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Reintroduzione delle zone gialle anticipate a partire dal 26 aprile e per le riaperture la priorità è per le scuole in presenza al 100% e per i ristoranti e bar con tavoli all'aperto. Sono le novità annunciate dal premier Mario Draghi nella conferenza stampa di venerdì 16 aprile in merito all'allentamento delle misure per il Covid-19.



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Il mondo del fitness marchigiano si unisce per dare voce all'emergenza economica che sta attanagliando gli operatori del settore, tra i più colpiti dalle chiusure per l'emergenza sanitaria. Palestre, piscine, centri sportivi sono completamente fermi da ottobre e più volte i gestori dei centri fitness hanno chiesto aiuti concreti per la categoria ma ad oggi i contributi economici arrivati sono ritenuti “briciole”.


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I dati sul Covid nelle Marche sono stabili e anzi si intravedono segnali che fanno ben sperare per un ulteriore calo dei contagi e per questo la regione resta, almeno per un'altra settimana, in zona arancione. E' quanto comunicato dal Ministro della Salute Roberto Speranza nel consueto aggiornamento dei dati settimanali delle varie regioni.



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Da martedì 6 aprile le Marche sono tornate in zona arancione. Riaprono tutti i negozi, compresi parrucchieri, centri estetici e barbieri, ma non bar e ristoranti che possono solo effettuare asporto o delivery. Riaprono da mercoledì 7 aprile anche tutte le scuole dagli asili alla terza media, mentre per le superiori le lezioni in presenza sono tra il 50% e il 70%.












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Il provvedimento restrittivo sembra ormai non poter essere più prorogato. I contagi da Covid19 continuano a salire e coinvolgono sempre di più anche giovani e bambini. Di qui la decisione, ormai quasi certa, da parte del presidente della Regione Francesco Acquaroli di istituire zone rosse nelle aree più colpite dai contagi.










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L'assessore regionale e vice presidente Mirco Carloni, che ha preso parte alla Conferenza Stato-Regione di domenica notte, annuncia l'intenzione della Regione Marche di chiudere le scuole il 7 gennaio con una apposita ordinanza. In queste ore è in corso la giunta regionale che dovrà sciogliere il nodo. Il provvedimento potrebbe interessare solo le scuole superiori.