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Come organizzare un trasloco internazionale

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Spostarsi in giro per l’Europa cercando un lavoro migliore o per progredire nella propria carriera professionale e per studio, è facile.

Eliminando il problema della dogana si effettuano più facilmente dei traslochi.

Ovviamente i Traslochi internazionali valgono sia per gli altri Stati che fanno parte della Comunità Europea che per quelli che non ne fano parte o che appartengono ad altri continenti. Però troviamo grandi differenze a livello di costo e di servizi che sono offerti direttamente dalle ditte specializzate nell’offrire tale servizio.

Non tutte le ditte di trasloco effettuano il trasloco internazionale poiché occorre avere degli “appoggi” o meglio delle collaborazioni per porre rimedio a qualsiasi tipologia di disservizio o disguido. Tra l’altro ci sono vari documenti da presentare che cambiano in base al Paese di destinazione.

Per esempio in alcune Nazioni, come l’Australia, è necessario addirittura eseguire circa 10/20 giorni di isolamento per gli arredi e sottoporli ad una disinfestazione. Ciò per tutelare il loro ambiente molto fragile e non immettere, inconsapevolmente degli insetti o animali alieni alla loro natura.

Negli arredi, specialmente in quelli che sono di legno, oppure nei tessuti, come tende e altra biancheria di casa, c’è il rischio di avere degli insetti. Dato che non si vedono essi possono viaggiare comodamente insieme ai mobili e questo mette a rischio l’ambiente del Paese di destinazione. Dunque per fare questo tipo di trasloco è necessario conoscere le procedure legali.

Comunque non è solo l’Australia ad imporre quest’obbligo. Anzi vediamo che ci sono tante altre Nazioni europee e meno che hanno delle leggi da rispettare per immettere, nei loro territori, mobili ed elettrodomestici.

SERVIZI CHE CAMBIANO IL COSTO

Il trasloco internazionale deve avvenire in modo strutturato. Mentre per quelli che sono interni nel nostro territorio non è obbligatorio rispettare: disinfestazione oppure metodi di imballaggio, per quelli internazionali la cosa cambia.

In base al tipo di viaggio, gomma o marittimo, la ditta è obbligata a rispettare degli imballaggi che consentano di stabilizzare gli arredi e gli scatoloni in fase di viaggio. Per esempio sarà necessario usare delle gabbie contenitive per gli elettrodomestici oppure per piccoli mobili che non si smontano. Il materiale degli scatoloni deve essere ecosostenibile e biodegradabile. Perfino la suddivisione dei materiali potrebbe essere dovuta altrimenti il carico viene poi bloccato in frontiera.

Unito a tutto questo è poi necessario avere dei documenti che chiarifichino la destinazione finale e quello che si sta trasportando.

Dividi in 2 parti il trasloco

Il trasloco internazionale, molto spesso, richiede una suddivisione delle componenti o volume di merci. Gli elettrodomestici debbono essere puliti e possibilmente contenuti in “contenitori” o “gabbie” che evitino di farli sballottare di qua e di là.

Mentre i mobili debbono essere di un materiale che sia concesso di avere nel Paese di destinazione. Per esempio esistono tanti mobili che sono costruiti con plastica e derivati del petrolio che sono altamente inquinanti e che non possono essere ammessi in alcuni paesi.

In conclusione dovete rivolgervi assolutamente a dei professionisti specializzati per il trasloco estero per non incappare in qualche disguido burocratico e avere poi tutto il trasloco bloccato, posto sotto sequestro.



Questo è un articolo pubblicato il 10-06-2024 alle 11:38 sul giornale del 10 giugno 2024 - 8 letture



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