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comunicato stampa

Bandi assistenza estiva per i bambini e ragazzi con disabilità, la replica dell'assessore Barbara Capponi

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Apprendo a mezzo stampa delle polemiche della consigliera Giorgini sui bandi per le ore estive per i bambini e ragazzi con disabilità.

Strumentalmente omettendo tutti i valori aggiunti che i due bandi portano con sé, come l'uscita in anticipo, le alternative al mare e il budget oggettivamente aumentato .

Il budget delle ore di assistenza presso i Centri Estivi è aumentato da 45 a 60 da organizzare e spalmare secondo le scelte delle famiglie comprendendo anche il periodo di giugno come opzione settimanale. Il budget complessivo potrà essere ripartito a scelta tra le varie settimane di attività di centro estivo: ad esempio con una frequenza media di tre ore al giorno si potrà partecipare a quattro settimane di attività ovvero tre settimane con quattro ore ecc...

Le famiglie potranno scegliere tra diverse tipologie di attività, sia al mare sia presso il centro Kalimera che presso il centro Ippico scegliendo a quali attività partecipare settimanalmente.

Relativamente al servizio personalizzato domiciliare o presso altri luoghi di relazione si precisa come l’intervento sia stato attivato in epoca COVID con fondi legati alla pandemia e prosegue ad oggi con le sole forze di bilancio, che coprono moltissime altre necessità educative e sociali, per l'esclusiva volontà e convinzione dell'amministrazione comunale di sostenere i propri bambini in un percorso di autonomia e socializzazione: siamo ben consapevoli di non poterci né doverci sostituire ad altre agenzie educative o istituzioni, come la scuola o la famiglia. Preme sottolineare alla consigliera che sia necessaria una reale conoscenza approfondita dell'argomento, prima di parlare di "atto di giustizia" per "l'assistenza educativa necessaria al pari di quanto avviene nell'anno scolastico": durante l'anno, infatti, ciascun bambino o ragazzo ha un monte ore differente, assegnate in base a richieste di equipe specialistiche sanitarie, che vanno da un numero esiguo a settimana a un numero più cospicuo e che comunque non garantisce la totale copertura delle ore di frequenza scolastica. L'obiettivo infatti è sostenerne l'autonomia e la socializzazione, e non coprire in un'ottica assistenzialistica un numero non ben definito di ore, che nulla abbia a che vedere con la giustizia e i reali bisogni e percorsi di autonomia e di crescita dei nostri piccoli.

È su questo criterio che anche negli anni precedenti è stato assegnato il monte ore estivo, proporzionalmente alle ore scolastiche che i professionisti che seguono i bambini abbiano ritenuto necessarie e sufficienti per ciascuno nel proprio percorso di sviluppo.

Per questo anno è stato previsto un monte ore massimo di 70 ore valutato realisticamente sulla base delle assegnazioni dell’anno precedente che di fatto, in relazione all’elevato numero della richieste presentate, non ha in nessun caso superato le 60 ore.

Evidenzio che gli interventi sopra indicati si aggiungono al servizio di assistenza domiciliare erogato annualmente e senza interruzione durante il periodo estivo, tramite il servizio sociale e attivato sulla base di una valutazione e di un piano assistenziale elaborato con l’equipe sanitaria che ha in carico la persona e prevede la compartecipazione ISEE. Comunque, a tale titolo, se di questo si vuol parlare, solo nel 2024 ne sono già state assegnate ben 5.022 ore agli utenti che ne avevano necessità.

È un servizio completamente differente dalla possibilità di godere a domicilio o in centri estivi non convenzionati le ore, ulteriore possibilità estiva completamente gratuita prevista nei bandi. Sono dunque necessari, soprattutto dalle figure istituzionali che intendano parlare con pertinenza, studio dell'argomento e grande attenzione a confondere parole e servizi, che attendono a criteri e possibilità diverse.

Le ricordo infine che Civitanova Marche è tra i pochi comuni che si attivi per intervenire con l'assistenza anche d'estate, relazionandosi anche con i centri privati e consentendo un servizio pubblico presso di essi.

Da confronti con altri comuni emerge che gli interventi sono limitati per fasce di età e periodi.

Abbiamo avuto anche chiamate da famiglie di comuni limitrofi per poter partecipare a questi bandi in quanto interessate al tipo di proposte.

Ricordo infine che moltissimi sono i servizi in cui l'amministrazione investe per bambini e famiglie con uno sguardo sempre inclusivo, in primis il centro per le famiglie con lo sportello disabilità, tramite i quali è stato realizzato, ad esempio, un corso di musicoterapia, recentemente terminato, che ha visto grande partecipazione dei bambini con disabilità e apprezzamento da parte delle loro famiglie. Noi proseguiremo, come fatto finora, in un'ottica di analisi dei bisogni e realizzazione di interventi concreti, fuggendo la propaganda pietistica sulla disabilità, convinti che la dignità di ciascuna persona e le sue potenzialità vadano sostenute in un'ottica di conoscenza dei settori e con uno sguardo reciprocamente rispettoso.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-05-2024 alle 15:42 sul giornale del 28 maggio 2024 - 148 letture






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