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Porte blindate: valutazione della giusta classe di sicurezza

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Le porte esterne hanno diversi obiettivi da raggiungere per essere considerate valide: sicurezza, robustezza, bellezza e buon prezzo.

Comprando un portone in legno si può avere una bella porta e sentirsi sicuri, in parte. Resistono bene alle intemperie, ma invecchiano. Invecchiando si deformano, hanno bisogno di manutenzione e non sono certo antisfondamento.

Paragonando qualsiasi tipologia di porta alle Porte blindate tutti escono sconfitte perché non c’è nulla di più sicuro del blindato. La sua costruzione e i materiali di cui è composta permettono di avere delle altissime classi di sicurezza.

I consumatori possono sentirsi al sicuro. Occorre però conoscere quali sono le caratteristiche dei materiali, struttura interna, composizione e soprattutto la classe di sicurezza. Questa “etichettatura” consente a tutti, anche a chi non è un esperto, di capire la tipologia di sicurezza che viene proposta dal serramento in questione. Essa inizia dal numero 1 (che non indica assolutamente una porta blindata) fino alla 6. Quest’ultima è utilizzata nelle banche o gioielleria. Per i consumatori privati, una buona porta blindata, deve partire dal numero 2 al numero 4. Esse hanno prezzi accessibili e caratteristiche di buona protezione!

LIVELLO SICUREZZA E ISOLAMENTO

Soffermiamoci sulla “classe”. Una breve spiegazione aiuta a capire di cosa stiamo parlando. La numero 2 ha una buona resistenza ai tentativi di effrazione da parte degli scassinatori. Non è facile aprila con cacciaviti e tenaglie ed è resistente alle intemperie. La classe 3, oltre ad avere le caratteristiche della classe 2, è a prova di piede di porco e trapani. Mentre la classe 4, avendo già tutte le caratteristiche della numero 2 e 3, resiste a scalpelli, martelli, asce, saldatrici e a seghetti elettrici.

Ovviamente ognuna di essa ha poi dei costi diversi. La valutazione della giusta classe di sicurezza della porta blindata deve iniziare con la domanda: dove installare la porta? Per esempio se è anteriore, cioè nell’ingresso principale che è ben visibile dalla strada, potete avere la numero 2. Essa espose per troppo tempo gli scassinatori a una visione esterna, dunque è più facile che vengano notati e bloccati. Mentre se si parla di un ingresso secondario, dove la visuale esterna è azzerata, quindi è ben protetta. Si deve preferire la numero 4.

Altra cosa interessante è che tutti i serramenti blindati sono isolati acusticamente e termicamente. Dunque sono adatte persino se vivete in una zona con un forte inquinamento acustico.

Consigli miglioramento porta blindata

Per migliorare la forza di una porta blindata non potete avere una serratura qualunque. Occorre avere dei modelli che contribuiscano alla sua robustezza. Dovete quindi installare una doppia serratura. Una potrebbe essere con cilindro europeo e l’altra a doppia mappa. Altrimenti preferite l’applicazione di un defender che protegge, dall’esterno, la serratura. Un accessorio che effettivamente impedisce di inserire qualsiasi punta o elemento metallico dove la serratura non viene intaccata e nemmeno graffiata. C’è poi ancora un’altra opzione, vale a dire quella di avere dei saliscendi che seguono verticalmente la porta. Essi si azionano chiudendo la porta e facendo girare il perno. Mentre si ruota la chiave essi sono spinti verso l’alto e il basso infilandosi nel pavimento e nel soffitto. Ottimi come meccanismi antisfondamento.



Questo è un articolo pubblicato il 16-04-2024 alle 17:51 sul giornale del 16 aprile 2024 - 16 letture



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