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Radiazione auto: cos'è e quando farla

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La normativa che interessa la radiazione delle auto, non solo la Radiazione minicar, è stata cambiata proprio lo scorso anno, il 2023.

Le minicar sono auto in miniatura, a due posti. Ci sono quelle a benzina, complete, dove occorre avere una patente per poterle guidare, troviamo anche i modelli elettrici, di ultima generazione. Infine, da molti anni, sono nate i “cinquantini”, chiamati così in modo comune perché hanno una velocità massima di 50 all’ora. Essi sono guidati da chi non ha una patente B, minorenni o persone molto anziane.

Altre tipologie di minicar, chiamate microcar, sono poi quelle di dimensioni compatte, ma a 5 posti. Possiamo far rientrare in questa categoria la mitica bianchina o la vecchia 500.

Alla fine esse sono comunque auto che hanno tutte le caratteristiche di vetture più grandi ed hanno comunque bisogno, per circolare, di una identificazione, libretto di circolazione e proprietario. Dunque si debbono immatricolare e iscrivere all’ufficio della motorizzazione.

Quando poi si debbono demolire o smaltire, si debbono radiare con una procedura dove si impongono molti documenti che vengono controllati dalla motorizzazione. La radiazione può avvenire entro 30 giorni. Alle volte si ha in pochi giorni ed altre volte occorre aspettare.

NUOVA PROCEDURA RADIAZIONE AUTO

La normativa che interessa la radiazione delle auto, non solo la Radiazione minicar, è stata cambiata proprio lo scorso anno, il 2023. Novità assoluta che sta mettendo in difficoltà tanti utenti e che si ritrovano poi a dover pagare molto per poterla reimmatricolare.

Non creiamo confusione e spieghiamo, brevemente, ma totalmente, cos’è cambiato il 2023!

Il pagamento del bollo è una tassa di proprietà che interessa le auto. In base alla loro età e alla potenza dei cavalli, quest’onere cambia. Comunque ogni anno si deve pagare. Fino al 2022 coloro che non pagavano, dopo 3 bolli, rischiavano di avere un fermo amministrativo. Praticamente la loro auto, in caso di controlli poteva essere sequestrata da parte delle autorità di vigilanza su strada. Unitamente non era possibile rivedere la vettura appunto perché sottoposta a tale fermo. Per eliminarlo occorreva pagare i bolli arretrati e una piccola sanzione.

Dal 2023 la situazione è cambiata. Dopo 3 bolli non pagati c’è la radiazione dalla motorizzazione. Il libretto di circolazione viene radiato e quindi la vettura non può circolare. In caso di controlli, le autorità competenti, possono sequestrare l’auto e applicare una sanzione che arriva a 1.731 €. Inoltre i giorni di sequestro hanno un costo che ricade comunque sull’utente finale. Infine, una volta radiata, comunque compare il fermo amministrativo, quindi l’auto non può essere venduta. Occorre reimmatricolare la vettura, dopo aver pagato i bolli, con un costo che è piuttosto alto per la procedura alla motorizzazione.

Quando fare la radiazione auto?

La radiazione di un’auto si effettua quando si ha intenzione di farla rottamare o demolire. Nei centri di smaltimento auto che sono autorizzati è possibile avere dei servizi di assistenza per la procedura e per il trasporto in sede del veicolo. Ovviamente è una procedura che ha un costo e dei tempi precisi da rispettare.

Le auto incidentate, vecchie o che non superano le revisioni, debbono essere appunto trasportate nei centri di demolizione. Questi possono però demolirla solo dopo la radiazione del libretto



Questo è un articolo pubblicato il 22-02-2024 alle 17:31 sul giornale del 22 febbraio 2024 - 10 letture

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