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Taglio del nastro per "la scuola più bella di Civitanova": è pronta la coloratissima scuola Morvillo

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«La scuola più bella della città». Non ha esitato nel definire così la rinnovata scuola per l’infanzia Morvillo il sindaco Fabrizio Ciarapica tagliando il nastro del rinnovato plesso di Civitanova Alta. Un cantiere andato avanti per tre anni che finalmente ha trovato la sua conclusione in modo da riaprire le porte tirata a lucido il prossimo settembre.

«Aver riqualificato una scuola con un intervento del genere crediamo sia molto importante – ha sottolineato Ciarapica durante la breve cerimonia di questa mattina – rendere più sicuri e accoglienti i luoghi dove i nostri figli crescono e si formano è fondamentale e le amministrazioni comunali dovrebbero sempre andare verso questa direzione. Non è però una semplice riqualificazione questa: abbiamo cercato di rendere la scuola anche più accogliente e bella grazie alla colorazione esterna realizzata da Giulio Vesprini. Tutto questo aumenta il desiderio dei ragazzi di stare a scuola, il mio ringraziamento va a tutti coloro che si sono spesi per centrare l’obiettivo».

Il civitanovese Vesprini, deus ex machina del progetto “Vedo a Colori”, si è occupato della facciata principale, mentre quella sul retro è stata realizzata dal perugino Massimiliano Vitti. «Sono molto contento del lavoro svolto – ha spiegato Vesprini – diversi sono i motivi: il primo è quello di aver portato per la prima volta nella storia di “Vedo a Colori” un doppio intervento di arte urbana nella parte alta della città, in una scuola bellissima immersa nel verde, il secondo è perchè continua la mia ricerca e la voglia di esplorare nuove tematiche portando colore nelle scuole provando ad innescare nuovi processi creativi stimolando l'immaginazione dei più piccoli. Ancora una volta mi interfaccio con il complesso mondo della scuola, centro nevralgico del sapere, contenitore di intelligenze, cercando di comunicare attraverso una sequenza di pattern l'eterogeneo universo della didattica. Nasce così "Fabrics" il muro-tessuto che ho realizzato intrecciando elementi diversi, forme, colori per comporre una trama che inglobi le mille sfumature di una scuola, generatrice di sogni e speranze per un futuro migliore». «Ringrazio Giulio Vesprini per avermi invitato a dipingere all'interno di un progetto importante come quello di “Vedo a Colori” che sta portando l'arte urbana a dialogare con gli edifici scolastici – ha aggiunto Vitti – “Edera” è il titolo del mio intervento, un misterioso processo di mimetismo spontaneo trasforma l’intero edificio scolastico da struttura grigia ad architettura senza tempo, un prolungamento ed espressione del contesto naturale. Un po’ come accade con l’edera appunto, che nel propagarsi modifica le facciate, colorandole di senso nuovo, ridisegnando i confini di uno spazio che non esiste ma può essere immaginato. La vita si è fatta più leggibile e comincia a prendere la forma di creature che ci somigliano. Un serpente, un uccello, un gatto, degli individui di età differenti, creature della fantasia che abitano lo spazio».

L’assessore ai lavori pubblici Ermanno Carassai è entrato più nello specifico dell’intervento realizzato. «Abbiamo iniziato nel 2020 e si sono succedute diverse imprese, in considerazione del fatto che siamo riusciti ad ottenere un finanziamento del Ministero di 600 mila euro messi a terra in diversi stralci, uno per ogni esercizio finanziario – ha approfondito Carassai – non va sottovalutato l’intervento esteriore che abbiamo voluto eseguire: quando ho accompagnato qui per la prima volta i miei nipotini si sono meravigliati della novità. Spesso basta poco per rendere gradevole un ambiente. Ma oltre a intervenire sulla struttura vera e propria in cemento armato e calcestruzzo, riprendendo gli intonaci e procedendo alla coibentazione del tetto e alla realizzazione del cappotto esterno, abbiamo messo mano anche alle strutture esterne con fondi Covid, realizzando un gazebo, rifacendo la recinzione e attrezzando un camminamento in gomma colata in modo che i bambini possano giocare in sicurezza. Sappiamo di aver creato qualche piccolo problema, avendo realizzato i lavori durante le lezioni. Ma col buonsenso si supera tutto. Come amministrazione stiamo tenendo alta l’attenzione sulle scuole per l’infanzia, ne realizzeremo due di nuove e su tre interverremo con ampliamenti e sistemazioni. Abbiamo finanziamenti per circa 9 milioni di euro, vogliamo usarli per dare risposte alle famiglie».

Anche la Provincia segue con attenzione questo tipo di progettualità, visto che l’edilizia scolastica è una delle deleghe rimasta in capo all’ente. «Mi complimento con l’amministrazione comunale per aver posto l’attenzione in maniera importante su questo – ha detto Laura Sestili, consigliera provinciale – mi riempie il cuore di gioia vedere che le amministrazioni mostrano grande attenzione ad adeguamenti, sistemazioni e abbellimenti dei plessi: le scuole sono seconde case per i bambini, è importante rendere i loro ambienti più confortevoli».

Non solo di progetti educativi vive l’Assessorato al Welfare. E allora anche l’assessore Barbara Capponi si rallegra di questo intervento. «Diciamo spesso che la bellezza salverà il mondo ed è verissimo – ha ribadito Capponi – è importante che i ragazzi e le famiglie si sentano a proprio agio all’interno della scuola. Oggi celebriamo un momento che non è solo la sistemazione di un luogo, ma il mettere tutti nelle migliori condizioni di starci. La collaborazione con l’Istituto comprensivo è strettissima, c’è un interscambio continuo per avere un’ottica il più inclusiva possibile. Il sindaco ha detto che questa è la scuola più bella di Civitanova: la sfida è di portare anche le altre a questo livello».

Conclusioni con la dirigente scolastica Gloria Gradassi. «La collaborazione tra scuola e Comune è attiva e consolidata – ha ribadito Gradassi – io ringrazio l’amministrazione perché mi mette in mano un gioiello e non uso questa parola a caso. Una scuola abbellita, ristrutturata, sicura, efficiente: questo intervento la arricchisce in toto. Mi sento anche una grande responsabilità: una scuola perfetta, in un contesto paesaggistico bellissimo, in campagna ma a due passi dal centro storico e con un giardino ampio e sicuro. Una struttura che ci consente di portare avanti lezioni e attività sia indoor che outdoor anche grazie al nostro impegno nella programmazione della didattica: un connubio scuola-Comune che funziona porta a questo».

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Questo è un articolo pubblicato il 23-06-2023 alle 15:49 sul giornale del 24 giugno 2023 - 2460 letture






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