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comunicato stampa

Coordinamento con le forze dell’ordine, gruppi di lavoro e un archivio delle buone pratiche, ecco le proposte di Dipende da Noi per una città sicura

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Il Consiglio comunale aperto di sabato scorso rischia di ridursi a un rito retorico e privo di risultati. La maggioranza ha vantato i suoi presunti meriti, presentando il quadro di una città sicura dove siamo tutti protetti dalle telecamere nelle strade. Le consigliere di “Siamo Civitanova” sono uscite dall’aula senza dare alcun contributo. Altri consiglieri e diversi assessori sono andati via molto prima della fine del Consiglio: più che un dialogo tra sordi, era un surreale dialogo con gli assenti.

L’impressione emergente da alcuni interventi è stata quella per cui la sicurezza sarebbe data dalla repressione della criminalità giovanile, come se i veri problemi non venissero in realtà dal cattivo esempio, dal comportamento e dalla latitanza educativa degli adulti. Questo è stato lo stile con cui si è svolto il Consiglio comunale aperto su un problema cruciale per la città.

Malgrado questo scenario retorico e avvilente, “Dipende da Noi” continua a dare il proprio contributo di idee e di proposte precise. Non dimentichiamo l’omicidio di Alika Ogochukwu, il dolore della sua famiglia e neppure le reazioni razziste sui social da una parte dell’opinione pubblica. Vogliamo che d’ora in poi tutti, italiani o stranieri, si sentano tutelati e rispettati a Civitanova.

L’idea essenziale è che la sicurezza di una città è libertà dalla precarietà. Da quella fisica a quella sociale, da quella economica a quella educativa. Quindi occorre dare una svolta profonda attivando un progetto di risposta alle molte forme di povertà e di degrado che gravano su Civitanova. La sicurezza nasce dalla consapevolezza della cura che bisogna avere per l’educazione dei più piccoli, per il benessere materiale e culturale della cittadinanza, per il dialogo con le comunità straniere, per la tutela dell’ambiente e del territorio, per la solidarietà verso chiunque sia più vulnerabile, per il rispetto verso le donne che, come per un’epidemia silenziosa, sono esposte a violazioni di ogni genere anche nella nostra città. La stessa cura va data all’ordine pubblico e alla lotta contro la criminalità organizzata, che com’è noto da tempo è interessata all’economia di Civitanova. Occorre attivare un vero coordinamento con tutte le forze dell’ordine.

Per invertire la rotta e arrivare a una città sicura proponiamo all’Amministrazione comunale di istituire un gruppo di lavoro permanente che includa sindaco, assessori competenti, rappresentanti delle scuole, dei servizi socio-sanitari, delle associazioni, delle forze dell’ordine e delle comunità straniere. Chiediamo anche di dare vita a un Osservatorio su tutti i fenomeni di degrado che minacciano la sicurezza delle persone e della comunità cittadina. Infatti senza una profonda conoscenza dei problemi gli interventi sarebbero sbagliati. Chiediamo inoltre che si istituisca un archivio delle buone pratiche per raccogliere la documentazione dei migliori esempi di politiche per la sicurezza sociale realizzate in altre città. Chiediamo infine che l’Amministrazione attivi nei quartieri i canali della partecipazione dei cittadini, che restano i primi soggetti per evidenziare i problemi della città e contribuire alle soluzioni.


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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-01-2023 alle 12:07 sul giornale del 18 gennaio 2023 - 164 letture






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