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comunicato stampa

Caso Troiani: l'opposizione compatta “non si è auto-sospeso dalla carica, ne chiediamo la revoca”

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«Troiani lasci la carica di presidente del consiglio». L’opposizione si schiera compatta e chiede la testa di Fausto Troiani dopo la sequenza giudiziaria che l’ha visto coinvolto nelle ultime settimane. I capigruppo dei gruppi di minoranza hanno presentato la mozione di sfiducia per chiedere la revoca del presidente del consiglio comunale.

Ad aprire la conferenza stampa con la quale l'opposizione ha spiegato la sua posizione il capogruppo del Pd Francesco Micucci: «abbiamo convocato questa conferenza per riprendere l’argomento dell’auto-sospensione di Troiani dalla carica di Presidente del consiglio comunale. Già all’epoca abbiamo chiarito che non si tratta di un attacco alla persona né di giustizialismo ma, seppur in primo grado, c’è stata una condanna in merito all’attacco diffamatorio a Laura Boldrini. La carica che ricopre Troiani in qualità di presidente è sicuramente di rappresentanza e di rappresentatività, questo attualmente comporta un problema sia al consiglio comunale che alla città stessa. Se davvero avesse tenuto alla carica avrebbe dovuto fare un passo indietro lui in primis ma così non è stato perciò, abbiamo presentato una mozione di sfiducia. Crediamo che Fausto Troiani attualmente non possa rappresentare al meglio né la città né il consiglio comunale di Civitanova pertanto nella mozione chiediamo la revoca dalla carica di presidente».

Della stessa idea è il consigliere Roberto Mancini il quale si appella alla maggioranza sottolineando il ruolo del presidente del consiglio comunale. «La situazione che si è creata ha destato scompiglio nella cittadinanza. La tutela dei ruoli di garanzia che prevede trasparenza, dovrebbe essere il primo interesse dell’amministrazione che avrebbe dovuto provvedere alla sospensione di Troiani. Operando in questo modo, sembra che l’amministrazione confonda il governo con la padronanza. Chi vince non è il padrone bensì deve governare facendosi forte proprio di quei ruoli di garanzia che consentono il regolare svolgimento della vita istituzionale».

Mirella Paglialunga: «la nostra presa di posizione è limitata alle ultime notizie e alla condanna ricevuta al Presidente Fausto Troiani. Avendo lui stesso dichiarato di non voler fare passi indietro, nasce la nostra unanime intenzione di presentare una mozione chiedendo la revoca dalla carica. Questo, affinché possa portare verità e far luce sugli accadimenti facendo sì che nel frattempo, la carica sia ricoperta da persone libere da intralci giudiziari. La minoranza è ostacolata nella sua libera espressione nelle fasi della vita istituzionale non avendo adeguati spazi per poter contribuire alla crescita cittadina, e questo rappresenta una problematica ulteriore».

Lavinia Bianchi: «come consigliere donna e come giovane penso che Fausto Troiani non possa più rappresentare l’intero consiglio comunale. Come giovane, avrei preferito che venisse fatto un passo indietro da lui stesso e poi dalla maggioranza. È la politica stessa ad utilizzare la sua politica come repellente per le nuove generazioni». «Il ruolo di Presidente del consiglio è garante dell’imparzialità, del rispetto delle regole e delle leggi. Faccio appello al principio etico della politica auspicando la votazione della mozione da parte della maggioranza» afferma Letizia Murri.

Piero Gismondi sottolinea la composizione della mozione presentata in due punti: la mozione stessa e la revoca della carica di Presidente del consiglio comunale.

Silvia Squadroni: «Il messaggio che passa è profondamente sbagliato. Nel 2018 sono state definite delle affermazioni sessiste ed offensive “una goliardata” e, a seguito della condanna c’è stato solo silenzio il che, è gravissimo. Vogliamo riportare a Civitanova un senso etico e civico della vita politica ed istituzionale».

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 05-01-2023 alle 16:07 sul giornale del 06 gennaio 2023 - 356 letture






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