Civitanova Bike Festival, presentata la quarta edizione “quest’anno ci saranno grandi novità”

6' di lettura 22/09/2022 - Nella giornata del 22 settembre, al Palazzo Sforza di Civitanova Marche in Sala Giunta, si è svolta la presentazione del Civitanova Bike Festival, da venerdì 30 settembre al 2 ottobre al Lido Cluana. Presenti in sala Mauro Fumagalli, responsabile MarcheBikeLife, il vicesindaco e assessore allo Sport Claudio Morresi, l’assessore al Turismo Manola Gironacci, Lorena Santi e Laura Alessandrini di ITS Marche, gli architetti Bruno Valeriani (Ciclovia Adriatica) e Paolo Caracini (Biciplan).

Torna per la quarta edizione il Civitanova Bike Festival, da venerdì 30 settembre al 2 ottobre l’edificio sud del Lido Cluana sarà sede di convegni, incontri, dibattiti, laboratori dedicati a tutto ciò che abbraccia la cultura della bicicletta, tra sport, divertimento e temi sociali. Non mancherà, naturalmente, a conclusione dei tre giorni, l’appuntamento con la ciclopedalata cittadina seguendo una bike-line tra le vie di Civitanova.

Claudio Morresi, in qualità di vicesindaco apre la presentazione: «Questi argomenti (sostenibilità e inclusione sociale) sono molto sentiti, sopratutto a Civitanova. Questo evento viene seguito sempre di più da cittadini e da appassionati del settore. L’Amministrazione comunale sostiene progetti come questi che hanno lo scopo di valorizzare il territorio, creare dibattito e confronto tra i massimi esponenti del settore e migliorare la micro e macro economia che gira attorno al turismo sulle due ruote, senza dimenticare i progetti legati alla disabilità e all’inclusione nei contesti sociali quotidiani».

L’assessore al Turismo Manola Gironacci: «Non si tratta solo di un festival, è un idea di turismo sostenibile e, in qualità di assessore sostengo a pieno questo evento. Civitanova con questo festival, mette in mostra tutto quello che ha in termini strutture verso l’attività ciclistica che, appassiona sia i professionisti che i curiosi. Il fenomeno del turismo in bici è in forte crescita e Civitanova ha tutte le carte in regola per diventarne uno dei punti di riferimento del Centro Italia. Ricordo la Ciclovia Adriatica, il ponte ciclopedonale sul fiume Chienti e la conferma per il secondo anno consecutivo della bandiera gialla, segno evidente che stiamo andando nella direzione giusta. Continueremo ad investire in un turismo più salutare e sostenibile con una programmazione mirata e continueremo a credere in manifestazione come questa. Mi complimento con gli organizzatori e tutti insieme continueremo a collaborare per una Civitanova sempre più aperta ad un turismo che viaggia sulle due ruote».

L’ideatore e promotore del Civitanova Bike Festival Mauro Fumagalli: «Siamo felici di essere riusciti ad attraversare il periodo pandemico e ritrovarci qui per il quarto anno. Ora puntiamo su quattro parole chiave: Condivisione, Contaminazione, Collaborazione e Rete. Il punto focale del festival sarà al Varco sul Mare e qui, cercheremo di contaminare quante più persone possibili per poter partire verso un percorso cicloturistico volto alla valorizzazione del territorio e all’inclusività. Molti saranno i temi da approfondire con la collaborazione della Fiab Marche, con Enrico Tosi e Fabio Vallarola. Riusciremo a trattare argomenti di grande interesse e di forte attualità come le ciclabili, i comuni ciclabili e la mobilità sostenibile. Infatti, in questi tre giorni di festival si susseguiranno eventi, gimkane e attività per bambini, punti ludici per tutti, aperibike, spettacoli di freestyle, i grandi racconti di storia popolare come quello di Gioia Bartali che racconterà del nonno Gino».

Il Civitanova Bike Festival nasce quattro anni fa con l’intento di coniugare la promozione del territorio con un turismo di tipo naturalistico, formativo legato alla cultura della bicicletta, è organizzato da Comune di Civitanova Marche e Marche Bike Life, azienda di Civitanova che propone tour, pacchetti turistici e servizi per appassionati delle due ruote che cercano un’esperienza unica da vivere nel territorio marchigiano e nel Centro Italia.

Ha il patrocinio della Regione Marche, Fiab Marche e Noi Marche, 26 comuni uniti per far conoscere le Marche nel mondo, il cui progetto “Strade Di Marca” è stato premiato quest’anno all’Oscar Nazionale del Cicloturismo come secondo miglior progetto d’Italia.

L’inaugurazione è in programma venerdì 30 settembre alle ore 15,00 e si parlerà proprio di abilitazione e inclusione nei contesti sociali quotidiani con Luca Panichi (scalatore in carrozzina) e Andrea Tomasoni (Ad Remove). Interverranno anche Fabio Scocco (Riciclo e riuso di bici), Paolo Manfredi direttore nazionale strategie digitali della Confartigianato. Quest’anno il festival è ancora più social, grazie al supporto di ITS Turismo e nuove Tecnologie Marche - scuola ad alta formazione post diploma. Oltre 50 studenti provenienti da tutta la regione saranno impegnati nell’organizzazione e nella copertura mediatica dell’evento. Laura Alessandrini: «i ragazzi sono molto contenti di partecipare a questo evento, si sentono uniti ed inclusi nel loro territorio». Altra novità, il gemellaggio con il Napoli Bike Festival, il nuovo progetto di Legambiente “Appennino bike tour”, l’Oscar nazionale del Cicloturismo e tante altre realtà nazionali.

Inoltre, il FotoPoint retrò della fotografa Monica Palloni in collaborazione con Sergio Bruno e tanti altri incontri. Per tutte le informazioni sui convegni e attività ci sarà il Social Point “Romeo” un simpatico furgoncino Volkswagen T2 del 1975.

Tra gli ospiti ci saranno Gioia Bartali e Federica Molteni. All’esterno bike village con area food, area hospitality, e social point e foto point. Il messaggio di Gioia Bartali che sarà ospite il primo ottobre alle ore 15.00 al Bike Festival: «sono la figlia di Andrea, primogenito di Gino. Ho accolto con immenso piacere l’invito, ogni occasione per poter raccontare il nonno rappresenta per me un momento di grande affetto dedicato non solo all’uomo ma ad uno dei ciclisti più grandi di tutti i tempi. La sua figura rappresenta ancora oggi per tutti noi, un grande esempio di valori, umiltà, coraggio e di fede. Durante il secondo conflitto mondiale mio nonno pedalò per centinaia di chilometri, rischiando la propria vita ma garantendo la salvezza di tantissimi ebrei perseguitati. Sabato pomeriggio, sarò lieta di poter raccontare a tutti voi “Gino Bartali” mio nonno. Non mancheranno piccoli aneddoti familiari e particolari emozionanti della sua vita straordinaria».

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Questo è un articolo pubblicato il 22-09-2022 alle 18:48 sul giornale del 23 settembre 2022 - 206 letture

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