Potenza Picena: AIFVS presenta “La strada giusta” manifesto per la sicurezza stradale verso una politica migliore

10' di lettura 19/09/2022 - L’AIFVS presenta il Manifesto per la sicurezza stradale e rivolge un appello di adesione ai candidati alle Elezioni Politiche del prossimo 25 settembre 2022. Fra pochi giorni gli italiani saranno chiamati alle urne per le elezioni politiche a livello nazionale. Abbiamo visto, nelle ultime settimane, i candidati impegnati nella loro propaganda politica e nella promozione dei loro programmi di Governo.

L’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada, da anni in prima linea per la prevenzione ed il contrasto alle stragi stradali, si fa promotrice di una serie di standard minimi di tutela per le vittime e per le loro famiglie. L’AIFVS, sulla scia tracciata dall’Europa, che propone “Zero Vittime per il 2050”, intensifica la sfida, condivisa con la FEVR, e anticipa al 2030 nelle città il target temporale entro cui azzerare il numero delle vittime. Per poter realizzare quest’obiettivo, c’è, però, bisogno del contributo di tutti: Associazioni, Gruppi sociali, gente comune, singolo individuo che, come pedone o guidatore, è esposto ogni giorno ai rischi, anche irreversibili, della mobilità. Ma, soprattutto, è fondamentale che le Istituzioni prendano coscienza che la strage stradale non è solo un fatto privato legato al dolore delle famiglie, ma è un problema di sanità pubblica che, nel registrare morti e feriti ogni giorno, richiama la grave responsabilità delle stesse istituzioni e richiede interventi tempestivi e mirati in tutti i settori interconnessi che sostengono la prevenzione, la cui finalità è garantire la vita e la civile convivenza: informazione, formazione, coordinamento, controllo, infrastrutture e mobilità sostenibile. Per questa ragione, l’AIFVS chiede, ai politici in corsa per le prossime elezioni, di aderire al Manifesto per la sicurezza stradale e diventarne fautori e sostenitori in Parlamento e negli ulteriori livelli territoriali. Qui non ci sono colori politici, non ci sono ideali di partito o programmi elettorali, c’è solo un obiettivo...iniziamo a raggiungere “Zero Vittime” nelle città entro il 2030: è un obiettivo difficile, ma non impossibile! Voi, il 25 settembre, ci chiedete una “croce” (X) su una scheda elettorale, noi, ora, vi chiediamo una firma, che potete apporre, cliccando, semplicemente, su change.org, andando sul sito www.vittimestrada.org : in prima pagina ci sono le indicazioni per il Manifesto e per la firma.
Questa firma vale tanto, vale la vita di migliaia di persone e il sorriso nelle loro famiglie.
Imbocchiamo questa “ STRADA GIUSTA”: Tutti insieme per la Vita!

Ecco la lettera aperta per le elezioni politiche 2022: fermare la strage stradale e dare giustizia ai superstiti è la mission dell’AIFVS. Su questi temi chiediamo il chiaro impegno dei candidati che corrono per gestire l’Italia.

Sin dalla sua costituzione, l’AIFVS si è impegnata in una operazione verità sul tema della strage stradale – nel 1998, contavamo circa 7.000 morti l’anno – contribuendo decisamente alla sua riduzione. In quasi 25 anni sono stati conseguiti risultati importanti, come la patente a punti o il patentino per il ciclomotore, la riduzione del tasso di alcolemia, la riforma dell’omicidio stradale, la normativa europea sui diritti delle vittime di reato e quella sull’equo risarcimento, l’approvazione della Giornata Nazionale in Memoria delle Vittime della strada.

Ma tutto ciò non basta: con 9 morti al giorno e 661 feriti al giorno (dati 2019) la strage continua. Anzi, passato il lockdown, è sotto gli occhi di tutti la sua recrudescenza.

La strage stradale è una pandemia cronica trattata come se fosse un fatto privato: invece, come per il covid-19, occorre riconoscere che siamo di fronte ad un’emergenza di sanità pubblica, di cui sono responsabili le istituzioni oltre agli utenti della strada.

Tutto ciò dimostra che, purtroppo, la prevenzione non è ancora priorità dello Stato.

Noi famiglie delle vittime, conoscendo direttamente il peso umano della strage, abbiamo idee chiare su quali debbano essere le priorità di intervento per salvaguardare la vita e la salute sulle strade.

E poiché siamo consapevoli che, come ci ricorda l’Europa, la prevenzione è una responsabilità condivisa, mettiamo a disposizione dei decisori politici la nostra esperienza.

Questi i punti imprescindibili per una efficace strategia finalizzata a fermare la strage stradale e dare giustizia ai superstiti:

1) LA GOVERNANCE DELLA SICUREZZA STRADALE

Dal punto di vista organizzativo, un problema complesso come la strage stradale richiede un sistema di governance capace di promuovere unitarietà di impegno su tutti i settori interessati alla prevenzione.

Occorre un unico punto di regia, che enfatizzi la responsabilità di chi dirige i servizi e garantisca il coordinamento tra centro e periferia, fissando standard uniformi e verificandone il raggiungimento sui territori, anche attraverso sistemi di premialità/sanzioni.

2) LA PREVENZIONE

È il primo asse strategico di intervento: infatti, ogni qualvolta si verifica un sinistro siamo di fronte ad un fallimento del sistema. Questi i suoi pilastri:

- Informazione. Occorre una rubrica fissa televisiva da diffondere nei tempi di maggiore ascolto anche via radio e sui social, che tratti in modo sistematico le diverse tematiche della sicurezza stradale e comunichi il relativo Piano Nazionale, anche per orientare i cittadini a modificare i loro comportamenti di trasgressione delle norme;

- Formazione. Assicurare l’effettiva attuazione in tutte le scuole dell’educazione stradale, anche con la collaborazione del privato sociale, assicurando sistematicità e continuità dei percorsi e qualità dei contenuti, orientati a rafforzare l’autodeterminazione e ad informare sui rischi dell’assunzione di sostanze alcoliche o stupefacenti (già art. 230 cds)

- Formazione presso le autoscuole. Assicurare la formazione responsabile del conducente e introdurre misure per prevenire il rilascio di patenti facili, anche prevedendo meccanismi sanzionatori riferiti ai soggetti coinvolti nel percorso finalizzato ad ottenere la patente (MCTC, scuole guida) o nell’accertamento dell’idoneità psico-fisica del guidatore (medici); per gli over 80 prevedere il rinnovo annuale della patente anziché biennale;

- Controlli. Potenziare i controlli, coprendo le carenze di organico e promuovendo verifiche mirate, come all’uscita dalle discoteche;

- Punti della patente. Rimodulare il sistema di decurtazione dei punti della patente tenendo conto dell’effetto deterrente della sanzione;

- Infrastrutture e veicoli. Prevedere il collaudatore della sicurezza stradale per redigere un “fascicolo delle infrastrutture” come avviene per i fabbricati ed indicare le criticità da rimuovere nelle infrastrutture compresa la segnaletica, rilevate anche a seguito di un sinistro. Promuovere la mobilità sostenibile secondo il Piano Globale ONU/OMS 2021-2030 per la sicurezza stradale, e garantire sicurezza a tutti gli utenti della strada, contrastando prepotenza e guida azzardata qualunque sia il mezzo di trasporto. Richiedere che i mezzi di trasporto abbiano standard di prevenzione elevati, introducendo di serie tutte le misure di sicurezza, compresi i dispositivi tecnologici; - 2021-2030: Zero Vittime nelle città. L’Europa ha fissato l’obiettivo “Zero Vittime entro il 2050” su tutto il territorio. Dato che la maggior parte dei sinistri si verifica nei centri abitati, chiediamo ai nostri decisori di dare priorità a tali contesti, fissando al 2030 il target temporale entro cui azzerare il numero delle vittime nelle città.

3) LA GIUSTIZIA

È il secondo asse strategico di intervento, strettamente complementare al precedente: infatti, un sistema sanzionatorio realmente deterrente rafforza gli effetti della prevenzione.

Per questo chiediamo:

- Effettività delle sanzioni. La strage stradale lede la vita e la salute. Si tratta di diritti fondamentali, di fronte ai quali non possiamo accettare vergognosi condoni, come: le sanzioni immotivatamente basse, l’abuso al ricorso della sospensione della pena o della detenzione domiciliare, o degli strumenti di giustizia riparativa che permettono all’imputato di avere condonate le sanzioni economiche, amministrative e detentive tramite lo svolgimento di alcune ore di lavoro di pubblica utilità;

- Intervento normativo. Stabilire di non applicare riti alternativi e sconti di pena per il reato di omicidio stradale art. 589 bis c.p.

- Modifica dell’art. 111 Cost. Occorre garantire parità processuale tra vittima ed imputato, superando quelle norme che sbilanciano il sistema processuale a favore dell’imputato ed espropriano le vittime dei loro diritti (es., impossibilità di opporsi al patteggiamento, di fare appello contro pene non congrue e contro le testimonianze false).

- Un rito giurisdizionale speciale. Come per il codice rosso, occorre assicurare celerità di trattazione, omogeneità delle decisioni e pienezza della tutela; inoltre, prevedere per legge, come da direttiva europea 2012/29, in vigore dal 16/11/2015, i centri di assistenza per le vittime per consulenza, assistenza legale, psicologica e sociosanitaria, attualmente vicariati dall’aiuto offerto dalla nostra AIFVS; attuare la formazione degli operatori del diritto perché, sensibilizzati alle esigenze delle vittime, le trattino in modo imparziale, rispettoso e professionale.

- Risarcimento. Predisporre tabelle governative da 10 a 100 punti di danno secondo criteri di equità e certezza definiti in base alle migliori indicazioni giurisprudenziali (Cassazione sentenza10579/2021)

4) IL POST-SINISTRO: LA TUTELA DEI DIRITTI DELLE VITTIME

Accanto agli interventi sopra indicati, che vanno a beneficio dell’intera collettività in quanto esplicano una funzione preventiva, ve ne sono altri specificamente rivolti a coloro che, a seguito di un sinistro, hanno particolari necessità connesse alla condizione di vittima. Tra i principali:

- Tutela della salute. Dare centralità al traumatizzato per i servizi di pronto soccorso, di cura e di riabilitazione con unità operative che coprano le esigenze su tutto il territorio nazionale, garantendo le cure necessarie per riabilitazione a lungo termine per i disabili permanenti ed il sostegno economico continuativo per i progetti di vita indipendente;

- Diritti civili. Chiediamo percorsi specifici di accesso al pubblico impiego per gli orfani o le vedove di vittime della strada; inoltre, per la tutela dei diritti delle vittime, chiediamo l’inserimento dell’AIFVS in tutte le Commissioni Ministeriali che trattano problemi riguardanti l’interesse delle vittime della strada.

I punti sopra indicati costituiscono, per noi vittime, standard minimi di tutela per un Paese che voglia dirsi civile. Noi non vogliamo né vittime e né imputati, ma allorquando si compie un reato, distruggendo diritti inviolabili, vogliamo parità processuale tra vittima ed imputato. In uno Stato civile e democratico è inconcepibile che ciò non avvenga. A tutti Voi, che vi candidate a governare il nostro Paese, chiediamo un chiaro impegno in questo senso, aderendo a questo manifesto e promuovendo la sua trattazione nei primi 100 giorni di governo.

Ci impegniamo a divulgare attraverso tutti i nostri canali i nominativi dei candidati che abbiano deciso di sposare questa battaglia di civiltà.

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Giuseppa Cassaniti Mastrojeni  
Presidente AIFVS aps 

 





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 19-09-2022 alle 12:01 sul giornale del 20 settembre 2022 - 162 letture

In questo articolo si parla di attualità, comunicato stampa

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