L'omicidio Ogorchukwu rimbalza a livello nazionale, Meloni: "Violenza senza giustificazione", Elkann: "Una generazione persa, serve educazione"

3' di lettura 30/07/2022 - Il brutale omicidio di Alika Ogorchukwu rimbalza da ieri anche sulle cronache nazionali, al punto che l’hashtag #civitanovamarche è ancora stamattina il secondo più usato in Italia su Twitter. E non certo per dipingere la città in maniera idilliaca.

La politica nazionale, però, non si è scossa troppo per l’accaduto. Solo la leader di Fratelli d’Italia, tra i partiti maggiori, ha preso posizione in maniera decisa con un tweet: «Non ci sono giustificazioni per tale brutalità. Mi auguro che l’assassino la paghi cara per questo orrendo omicidio. Una preghiera per la vittima», questo il suo messaggio, cui fanno da contraltare i silenzi in primis di Matteo Salvini (ma la posizione della Lega l’aveva espressa ieri il coordinatore regionale Riccardo Augusto Marchetti, preferendo buttarla sulla diatriba politica) e Silvio Berlusconi restando nel centrodestra, ma anche del segretario del Pd Enrico Letta (è intervenuto però Matteo Orfini ribadendo che Alika Ogorchukwu è stato «ammazzato da un assassino razzista e dall'orribile e colpevole indifferenza di un paese malato») o di quello del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.

Dura invece la posizione di Potere al Popolo, espressa in un lungo comunicato, che mette sul piatto la questione del razzismo. «Molti diranno che non possiamo tirare in ballo il razzismo, che è stato "solo" un gesto "folle" – scrive il partito in una nota – invece esiste ormai, dopo anni di discorsi e politiche razziste e di odio instillate dall'alto nella società, un sentimento di odio per chi è povero e straniero, che ti spinge a pensare che la vita di un ambulante nigeriano vale così poco da poterla spegnere a bastonate, alle 2 del pomeriggio in pieno centro, perché nessuno, forse, ti verrà a chiedere conto di quello che fai. Non è un gesto folle, è violenza strutturale. La stessa che ha provocato la strage di Traini nel 2018, la stessa che ha fatto sì che i fratelli Bianchi potessero ammazzare Willy. Quanti ancora dovranno morirne?».

Non molto diverso il ragionamento dell’Anpi: «Una violenza che non ha fermato nessuno. Un uomo chiedeva l'elemosina ed è stato ammazzato. Civitanova Marche, 2022. La disumanità non può e non deve avere cittadinanza. La condanna sia ferma da parte di tutte le Istituzioni e dell'intera comunità nazionale».

Lontano ma vicino alla politica, anche Lapo Elkann ha affidato alla rete la sua indignazione con un taglio diverso dagli altri. «”Ucciso clochard nigeriano a colpi di stampella da un italiano. Alika, questo il suo nome, avrebbe fatto apprezzamenti alla donna dell’assassino”. Che schifo. Questa generazione è persa, bisogna investire tutto su quelle future. Educazione, educazione, educazione»

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Questo è un articolo pubblicato il 30-07-2022 alle 09:30 sul giornale del 01 agosto 2022 - 479 letture

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