Lube, la fine di un'era: Juantorena se ne va, la Cina lo attende

5' di lettura 08/07/2022 - Un autentico fulmine a ciel sereno. Osmany Juantorena non sarà più un giocatore della Lube. L’ormai ex capitano biancorosso ha chiesto la cessione ed è destinato ad emigrare in Cina. A darne l’annuncio, in una conferenza stampa convocata in fretta e furia questa mattina dal club all’Eurosuole Forum, il direttore generale Beppe Cormio.

«Dissi una settimana fa che il mercato era chiuso e invece proprio nei minuti in cui parlavamo di abbonamenti mi è arrivato un messaggio che mi ha trafitto il cuore: da lì si è sviluppata una situazione a cui abbiamo dovuto dare risposte chiare e immediate, rivoluzionando la situazione – ha spiegato Cormio – Juantorena ci ha chiesto la cessione, non è la prima volta che lo fa in questi ultimi due mesi, ma noi ci eravamo sempre opposti per far sì che quell’idea di anno di transizione tra un progetto che si era esaurito e quello in partenza con tanti giovani fosse più dolce. Quest’ultimo assalto e le motivazioni che ci ha portato Osmany hanno portato a questo inevitabile addio, in anticipo sulle nostre speranze».

Il nome del sostituto sarà reso noto domani («sarà un profilo giovane, un giocatore che seguivamo come obiettivo per i prossimi 2-3 anni»), ma oggi è il giorno della nostalgia. E non può essere altrimenti quando a lasciare è una bandiera non solo della Lube, ma di tutto un territorio. Un campione che alla Lube ha vinto coppe e medaglie in serie (un Mondiale per Club, una Champions League, quattro scudetti e tre Coppe Italia), ma che è stato soprattutto amato da tutti, amanti del volley, della Lube e “profani”. Perché lasciare un territorio che lo ha letto suo re? Verosimilmente, una proposta economica impossibile da rifiutare. «Non è facile separarmi da questi colori, ma ho fatto una scelta per me e per la mia famiglia – ha detto Juantorena, al momento in vacanza, in un videomessaggio lasciato per l’occasione – alla mia età certe offerte non si rifiutano. Ringrazio proprietà, dirigenza e staff per aver compreso la mia esigenza. Resterò il primo tifoso della Lube e molto presto i supporter mi troveranno al loro fianco a sostenere la squadra. Se chiudo gli occhi e penso alla mia storia con questa maglia provo tantissime emozioni anche perché tutti i trofei hanno un sapore particolare, compreso l’ultimo scudetto. Ma il mio cuore batte più forte ogni volta che ricordo la finale di Champions League a Berlino, quando abbiamo battuto in rimonta lo Zenit. Fu un sogno abbracciare subito la mia famiglia e far festa coi tifosi in Germania. Sono certo che la nuova Lube giovane e talentuosa regalerà altre soddisfazioni ai Predators. Mi raccomando, sostenete i ragazzi».

Più che tristezza, c’è nostalgia nelle parole di Cormio, che sognava di veder Juantorena chiudere la sua carriera alla Lube e magari trovargli un posto in società. «Questa è la sua città, è il suo regno – ha ribadito il direttore generale lubino – quello del post-carriera sportiva era un discorso che abbiamo affrontato e che poteva starci. Ma non è detto che non si possa riprendere un giorno. Oggi le sue esigenze sono queste e le dobbiamo rispettare».

Sotto il profilo tecnico, la Lube ha fatto vedere l’anno passato di poter essere vincente anche senza Juantorena. Ma il suo ruolo nella stagione 2022/2023 doveva essere ancora più importante come chioccia di una squadra sempre più rinnovata. «C’era un altro anno di contratto, ma l’offerta era troppo importante, razionalmente non era possibile dire di no – ammette Cormio – sull’altro piatto della bilancia poteva mettere Lube, Civitanova e le Marche. Ma è andata così. Non siamo abituati a subire il futuro, abbiamo voluto dettare i tempi. Pensavamo a una squadra di grandi talenti giovani con De Cecco, Zaytsev e Juantorena a puntellare questa fase di transizione, che invece dovremo accelerare. Sono certo che con quello che stiamo facendo nel breve-medio periodo ci renderà comunque ostici per tutti. Alla Lube l’obiettivo è sempre vincere. È vero che ci siamo abituati nell’ultimo anno a fare a meno di Osmany e che lui a volte è complicato, a volte ci sono stati attriti: ma il grande affetto e la stima reciproci non mancheranno mai».

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Questo è un articolo pubblicato il 08-07-2022 alle 12:49 sul giornale del 09 luglio 2022 - 511 letture

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