Chiusura delle Usca. l'allarme del Pd: "i pazienti covid saranno abbandonati a loro stessi"

3' di lettura 01/07/2022 - Ancora una volta in tema di sanità Saltamartini e la giunta Acquaroli dimostrano che a chiacchiere sono tutti buoni; ma quando poi c’è da amministrare allora la musica cambia.

Sempre pronti a criticare in passato sulle carenze della medicina territoriale e sulla carenza di personale qualificato, in due anni non sono stati buoni ad assumere uno solo dei 3.000 infermieri promessi e sono quotidiani i bollettini che parlano di carenze di medici, oramai disseminate in ogni servizio territoriale e ospedaliero.

Ad aggravare questa già pesante situazione, ora hanno ben pensato di cassare le Usca, le unità operative territoriali che un grande aiuto avevano dato nel periodo apicale del covid-19 e che hanno sempre continuato a svolgere un servizio prezioso accanto ai cittadini contagiati da questo virus. Virus che continua tutt’oggi a mietere infezioni, con gli indici di contagio che tornano pericolosamente ad alzarsi!

Saltamartini, esperto della macchina mediatica, ha subito messo le mani avanti dicendo che le Usca saranno immediatamente sostituite dalle Uca, per cui il servizio non subirà alcuna variazione… come se la modifica riguardasse appena una s. Questo l’annuncio. Il problema è che ancora una volta gli annunci non collimano con la realtà vissuta! Come denuncia infatti il dottor Corvatta, mentre le Usca sono chiuse “sic et simpliciter”, delle nuove Uca ancora non vi è traccia. E con i chiari di luna che stiamo vivendo in termini di assunzioni di personale e disservizi sparsi sul territorio, facile immaginare che le stesse sono ben lontane da venire.

In pratica i pazienti covid verranno abbandonati a sé stessi; ed anzi nei casi più gravi saranno costretti a recarsi in pronto soccorso per gli accertamenti diagnostici del caso, con tutte le gravi conseguenze organizzative del caso, per sé stessi e per il nostro ospedale. Anche questi servizi verranno affidati a cooperative private o finalmente Acquaroli e Saltamartini si ricorderanno di essere “amministratori” e metteranno in campo soluzioni per risolvere i problemi quotidiani che i cittadini marchigiani e civitanovesi si trovano sempre più spesso ad affrontare anche a causa dei loro deficit amministrativi?

Basterebbe fare come nella vicina Emilia Romagna, in cui queste unità ed il personale addetto hanno avuto una proroga di ulteriori sei mesi, fino a fine anno. Se non siete così bravi da essere originali, almeno è tanto difficile copiare?!?

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Lidia Iezzi (segretario comunale PD Civitanova Marche)

Francesco Micucci (consigliere comunale PD Civitanova Marche)





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-07-2022 alle 14:27 sul giornale del 02 luglio 2022 - 209 letture

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