Ciarapica vince ma non stravince: i numeri, la nuova giunta, la grande questione dell'astensionismo

5' di lettura 27/06/2022 - Mentre nel resto d’Italia (ma anche nella non troppo lontana Tolentino) le fratture interne hanno portato a sconfitte anche molto dolorose, a Civitanova il centrodestra ha saputo fare quello che avrebbe dovuto anche nel resto d’Italia: restare unito anche a dispetto dei dissapori interni. E questo ha fatto tutta la differenza del mondo.

Nonostante più volte negli ultimi cinque anni la litigiosità interna sia salita oltre il livello di guardia, portando più volte il sindaco Fabrizio Ciarapica a finire sotto nelle votazioni consiliari, alla resa dei conti nessuno si è tirato indietro. A partire dal versante più critico della coalizione, quello di Fratelli d’Italia, passando per la Lega e arrivando fino ai “fedelissimi” di Ciarapica, Forza Italia. Senza dimenticare però il contributo cruciale della galassia dei civici, che rappresenta l’altra grande colonna portante della vittoria del sindaco uscente. Sindaco che può sorridere per la vittoria (e ci voleva proprio, dopo la beffa delle Regionali), ma non certo per il risultato numerico: se nel 2017 Ciarapica raccolse “solo” 6.654 voti al primo turno contro gli 8.400 di quest’anno, il trend si è invertito col ballottaggio: cinque anni fa il candidato del centrodestra volò a 9.408 voti, raccogliendone quasi 2.800 cammin facendo, mentre quest’anno si è fermato a “soli” 7.360, perdendone per strada un migliaio. Ciarapica, insomma, non è riuscito a riportare alle urne il 12,4% di chi lo aveva sostenuto solo due settimane fa. Persone che hanno semplicemente pensato che ce l’avrebbe fatta lo stesso (come poi è successo) o c’è altro dietro?

Quel che è certo è che settimane e mesi di dura campagna elettorale, soprattutto dal “terzo polo” di Silvia Squadroni, che ha provato ad erodere in primis l’alveo del centrodestra, quello da cui proviene politicamente, e poi dare sostegno (esterno) al centrosinistra, non sono bastate a far crollare un fortino parso davvero inespugnabile. Fuori onda, accuse, veleni più che una frana hanno alimentato al massimo uno smottamento.

Mirella Paglialunga può sorridere perché è riuscita a ingrossare le fila al ballottaggio, “allargare il campo” direbbe il segretario dem Enrico Letta. Ma il distacco era talmente ampio che per ribaltare il risultato sarebbe stata necessaria davvero una congiuntura astrale. Paglialunga è salita dai 5.621 voti del primo turno ai 6.272 del secondo, segno che il fronte anti-Ciarapica qualcosa ha comunque portato alla causa del centrosinistra. Ma l’emigrazione di massa dei 2.504 voti della Squadroni non c’è stata: evidentemente quell’elettorato è andato al mare piuttosto che turarsi il naso e barrare con la x il nome di Mirella Paglialunga. Il centrosinistra proprio non riesce a diventare traino in città: l’intermezzo 2012-2017 targato Corvatta è destinato a restare tale ancora a lungo.

La grande sconfitta per tutti resta però il fatto che quasi due cittadini su tre abbiano deciso di non decidere. L’affluenza, già bassa al primo turno (18.681 votanti, 51,7% degli aventi diritto), è crollata nel secondo: 13.918 persone si sono recate alle urne, quasi 4.800 in meno rispetto a due settimane fa, un misero 38,5% della cittadinanza. Per fare un paragone, parliamo di un gruppo di persone che rappresenterebbe il doppio della popolazione della sola Civitanova Alta.

E ora? Ipotizzare il nuovo consiglio comunale è esercizio piuttosto teorico per quanto riguarda la maggioranza, visto che, con ogni probabilità, Ciarapica pescherà tra i più votati gli assessori che andranno a comporre la nuova squadra di governo. Squadra che però, numeri del primo turno alla mano, potrebbe davvero cambiare poco: con sei posti in giunta da assegnare e cinque assessori uscenti (Ermanno Carassai, Barbara Capponi, Roberta Belletti, Francesco Caldaroni e Giuseppe Cognigni) più il presidente del consiglio comunale (claudio Morresi) tra i più eletti, tutto sembra già scritto. Morresi, già “chiacchierato” nel corso degli ultimi anni per un posto come assessore in eventuali rimpasti in corsa, potrebbe andare a prendere il posto del vicesindaco uscente Fausto Troiani, finito indietro nelle preferenze (seppur eletto in consiglio), e per il resto lasciare tutto immutato se non per una redistribuzione delle deleghe più definita (Ciarapica, ad esempio, dopo il siluramento di Maika Gabellieri, non aveva mai riassegnato quelle a cultura e turismo). O magari potrebbe esserci posto per Paola Fontana, che in quota Civitanova Unica era riuscita a salire fino a 190 voti, pareggiando quelli di Claudio Morresi. Saranno sicuramente in consiglio, oltre ai già nominati, Roberto Pantella e Roberto Tiberi di Fratelli d’Italia, Gianluca Crocetti e Paola Campetelli di Civitanova Unica, Paolo Mercuri di Vince Civitanova, Piero Croia di Forza Italia e Fabiola Polverini della Lega.

Già definito invece lo schieramento dell’opposizione consiliare. Mirella Paglialunga avrà al suo fianco tre esponenti del Pd (Francesco Micucci, Yuri Rosati e Lidia Iezzi), uno di Dipende da noi (Roberto Mancini) e uno di Ascoltiamo la città (Letizia Murri), mentre resta fuori l’ex sindaco Tommaso Corvatta. Ci sarà però anche Silvia Squadroni con due esponenti della sua lista Siamo Civitanova Lavinia Bianchi e Giuseppe Lepretti.

È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Whatsapp e Telegram dei quotidiani Vivere.

Per Whatsapp aggiungere il numero corrispondente alla città desiderata nella propria rubrica ed inviare allo stesso numero il messaggio "notizie on".

Per Telegram cercare il canale desiderato.

CittàWhatsappTelegram
Ancona350.0532033@VivereAncona
Ascoli353.4149022@VivereAscoli
Camerino340.8701339@VivereCamerino
Civitanova376.0316331@VivereCivitanova
Fabriano376.0081705@VivereFabriano
Fano350.5641864@VivereFano
Fermo351.8341319@VivereFermo
Jesi371.4821733@VivereJesi
Macerata328.6037088@VivereMacerata
Osimo320.7096249@VivereOsimo
Pesaro371.4439462@ViverePesaro
Recanati366.9926866@VivereRecanati
San Benedetto351.8386415@VivereSanBenedetto
Senigallia351.7275553@VivereSenigallia
Urbino371.4499877@VivereUrbino





Questo è un articolo pubblicato il 27-06-2022 alle 11:04 sul giornale del 28 giugno 2022 - 719 letture

In questo articolo si parla di politica, vivere civitanova, marco pagliariccio

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/dc6N





logoEV
logoEV