Valentino Rossi, pesarese mondiale

valentino rossi 3' di lettura 24/06/2022 - La regione delle Marche è una delle più tranquille e rilassanti d'Italia, vista l'assenza di centri abitati troppo popolati e di località eccessivamente turistiche. Ed è forse per questo motivo che in questa località è potuto venir fuori un fenomeno come Valentino Rossi, pluripremiato campione mondiale delle moto che circa un anno or sono ha annunciato il suo ritiro dalle competizioni ufficiali.

Cresciuto in un luogo tranquillo e nel quale è possibile sviluppare sia talento sia mentalità vincente, il 43enne campione di ogni categoria delle moto più veloci del mondo, deve molto alla sua regione d'origine.

L'adolescenza a Tavullia, tra moto e cavalli

Nato a Urbino, ma poi trasferitosi praticamente subito con i genitori nel comune pesarese di Tavullia, Valentino è cresciuto in una terra nella quale esiste il culto delle moto e anche dei cavalli, come dimostrato dal fatto che in questa regione che si è sviluppato un importante lavoro per quanto riguarda l'allevamento di razze equine, molte delle quali sono adesso protagoniste di grandi corse sulle quali è possibile puntare ogni week end, seguendo le quote delle scommesse sull'ippica più aggiornate. Nei primi anni '80, tuttavia, oltre alla possibilità di utilizzare cavalli per escursioni nelle splendide località marittime nei dintorni di Pesaro, facevano irruzione le moto. Ispirato dal padre Graziano, dal quale poi ha ereditato il numero 46, Valentino è stato immediatamente etichettato come un predestinato, vuoi per come sentiva la guida delle moto vuoi per un talento naturale nel comprendere come sviluppare i motori, talento che poi gli sarebbe servito tantissimo in carriera. Il suo debutto nella categoria 125, oggi sparita, avvenne molto presto in sella all'Aprilia, che a metà degli anni '90 era probabilmente la moto italiana più affidabile e veloce in assoluto. Come se fosse un fantino col suo cavallo, Valentino divenne subito un tutt'uno con la propria moto, qualcosa che lui guidava con amore e affetto, proprio come se stesse cavalcando un purosangue. Il suo primo titolo mondiale di categoria arrivò nel 1997, quando era appena maggiorenne, e da quel momento tutti capirono che era nata una stella.

Un fenomeno planetario senza paragoni

Col passare degli anni il pesarese confermò le ottime sensazioni sul suo conto, senza praticamente risentire del passaggio alle categorie 250 e infine 500, dove trionfò in sella alla Honda, casa giapponese che aveva puntato tantissimo su di lui. Dopo aver vinto anche in MotoGp con la stessa moto, Rossi raccolse la sfida della Yamaha, storica casa nipponica che cercava un riscatto dopo anni di insuccessi. E al primo anno, The Doctor, come lo chiamano gli amici, fece capire di essere un fuoriclasse assoluto vincendo subito il titolo mondiale contro ogni pronostico proprio con quella Yamaha che da quel momento avrebbe reso famosissima. Menzione su tutte merita una vittoria in Argentina nel 2015, quando salì sul palco con la maglia del fenomeno del calcio mondiale Diego Armando Maradona, come a sancire il suo connubio assoluto con un altro degli sportivi più grandi della storia, novero nel quale è entrato anche lo stesso Rossi.






Questo è un articolo pubblicato il 24-06-2022 alle 12:26 sul giornale del 24 giugno 2022 - 34 letture

In questo articolo si parla di valentino rossi, mugello

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