"Sei anni fa Civitanova come il Nord Africa", bufera su Crippa: "parole ingiuriose"

5' di lettura 22/05/2022 - È bufera sulle affermazioni del vicesegretario della Lega Andrea Crippa, che nel corso della conferenza stampa di presentazione della lista leghista per le prossime elezioni comunali ha affermato che «la Civitanova di sei anni fa, in alcuni quartieri, sembrava una città del Nord Africa».

Prende posizione la comunità nordafricana e se ne fa portavoce Yassine Othmane, consigliere comunale Pd a Fermignano. «Ciarapica e Crippa mostrano apertamente tutta la loro ignoranza in merito ai paesi del Nord Africa, oltre che esplicitare tutto il razzismo verso quello che è l’Africa – afferma Othmane – parole ingiuriose nei confronti di migliaia di nordafricani regolari presenti nelle Marche». Yassine Othamane ha frequentato il Liceo Classico L Classico Raffaello di Urbino, ha studiato Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo ed è attualmente avvocato. Ha poi fatto un Dottorato in Global Studies Economy, Society and Law presso Università degli Studi di Urbino Carlo Bo. Fa parte dei nuovi italiani ed è una eccellenza delle nostre Marche.

«Il sindaco fece molte promesse sui rom che, effettivamente non si vedono più a Civitanova Marche, ma grazie al questore Antonio Pignataro, non certo grazie a lui, e, sempre e comunque, nel rispetto di tutte le etnie, i rom sono europei e non africani – precisa Natalia Conestà, candidata a sostegno di Vinicio Morgoni – nelle città nordafricane ci sono molti italiani, con numerose attività. E’ come dire che gli italiani sono tutti mafiosi. Il Mediterraneo e le sue città con la loro storia sono una ricchezza per l’Europa e non qualcosa di cui vergognarsi. Si mescola il decoro urbano e la sicurezza con la provenienza e questo non è giusto e lede la Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Ci dispiace che mentre Salvini parla di regolarizzazione di chi è in Italia e che per qualche motivo non si può rimpatriare, che il Crippa tiri fori degli argomenti obsoleti e che di certo non aiutano la coesione sociale. Inoltre il consumo di alcool e droga specialmente nei giovani è rimasto elevato, se non cresciuto. Cosa ha fatto questa amministrazione al riguardo? Quello che è cambiato a Civitanova Marche è la percezione perché su ciò che avviene non si parla se non in prossimità delle campagne elettorali. Mentre prima della scorsa tornata elettorali alcuni argomenti erano gonfiati ad arte. In questa tornata elettorale molte liste contengono nuovi italiani, in primis Incroci con Futuro Giovani. E questo rappresenta una novità in quanto un atteggiamento partecipativo e inclusivo non può che migliorare la coesione sociale e quindi la sicurezza».

Insorge anche Dipende da Noi. «Crippa parla da brianzolo di una città che non conosce – fa sapere il movimento civico di centrosinistra – sono affermazioni gravi che tentano di avvelenare il clima del confronto civile e di fare delle persone straniere un capro espiatorio da cui la Lega e la coalizione dell’ex sindaco Ciarapica ci difenderebbe. L’Algeria, il Marocco o la Tunisia sono nazioni che hanno la stessa dignità dell’Italia o della Francia e della Germania. Condividono con noi l’antica storia della civiltà del Mediterraneo e bisognerebbe avere nozioni minime di etica e di storia per evitare di propagandare tesi così distorte. Il movimento regionale Dipende da Noi respinge questo tono e questi proclami che esprimono disprezzo per altri Paesi e altre culture. Si possono avere valutazioni diverse sul tema delle migrazioni e del rapporto con le altre nazioni, ma tutti, Lega compresa, sono tenuti in primo luogo al dovere etico di rispettare ogni persona a prescindere dal colore della pelle e dalla nazione di origine. In secondo luogo tutti, Lega compresa, sono tenuti a rispettare i principi e i valori della Costituzione della Repubblica, che riconosce i diritti umani, la dignità di chiunque e il principio della collaborazione equa e rispettosa tra le nazioni. In terzo luogo Civitanova è una città ospitale e solidale, forse Crippa non l’ha visitata abbastanza e non si è accorto del fatto che la nostra città è estranea a questi pregiudizi del periodo fascista. Il movimento Dipende da Noi è sempre intervenuto pubblicamente per fare proposte e segnalare i problemi della città, mai per puro spirito di polemica. Ma questa volta è un dovere ricordare che il disprezzo non può far parte di alcuna presa di posizione o affermazione pubblica. La campagna elettorale deve restare un confronto civile e non deve essere il pretesto per scatenare l’ostilità verso nessuno».

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-05-2022 alle 10:17 sul giornale del 23 maggio 2022 - 238 letture

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