Arretramento della ferrovia: i sindaci, "No a strategie da solista. Serve un gioco di squadra"

ferrovia pesaro-fano 2' di lettura 15/04/2022 - Sul tema dell'arretramento della ferrovia adriatica, da nord a sud, intervengono i sindaci Nicola Barbieri di Mondolfo Marotta, Massimo Olivetti di Senigallia, Stefania Signorini di Falconara, Andrea Michelini di Porto Recanati, Fabrizio Ciarapica di Civitanova Marche, Noemi Tartabini di Porto Potenza Picena, Nicola Loira di Porto San Giorgio, Paolo Calcinaro di Fermo, Vincenzo Berdini di Pedaso, Alessio Piersimoni di Cupra Marittima e Antonio Spazzafumo di San Benedetto.

Non possiamo condividere strategie da solista, che rischiano di mandare all'aria tutti gli sforzi delle amministrazioni locali e della regione Marche per disegnare una visione unitaria e complessiva delle infrastrutture. Abbiamo bisogno di un gioco di squadra per arrivare ad ottenere una soluzione equilibrata tra le esigenze trasportistiche nazionali e lo sviluppo economico dei territori dove vivono e lavorano le nostre comunità. Pertanto riteniamo necessario riportare la discussione relativa al potenziamento della ferrovia adriatica sui binari giusti, altrimenti rischiamo il deragliamento o di sbagliare direzione che per tutti dev’essere unica. Ma noi Sindaci siamo anche preoccupati da questa deriva di numeri e dichiarazioni inesatte, che contribuiscono a generare confusione. I numeri sono chiari a tutti e sono presenti nel documento di RFI: saranno 176 i treni merci che sfrecceranno ogni giorno lungo le nostre amate spiagge, sfiorando centri storici e vie cittadine.

Questi sono i dati del documento ufficiale di RFI . Un numero elevatissimo per una infrastruttura che festeggerà 150 anni di vita, lungo la quale abbiamo visto nascere e fiorire un’economia basata sul turismo che rischia di sbattere forte contro il muro di barriere fonoassorbenti. Parlare di arretramento, interramento, nuove stazioni e così via, è bene farlo con un’unica voce, evitando di cadere nella trappola di accontentarsi di soluzioni che, magari risultano efficaci dal punti di vista tecnico, facendo guadagnare minuti ai treni che passano, ma poi si mostrerebbero fortemente impattanti da quello socio economico, senza arrecare alcun vantaggio all'economia locale. Dal canto nostro proseguiremo con il metodo del confronto avviato dalla regione Marche, che fin dall'inizio ha voluto coinvolgere tutte le amministrazioni dei comuni costieri per contribuire a disegnare una visione complessiva delle infrastrutture. Stop a dannose fughe in avanti e antistorici particolarismi che avrebbero come risultato solo quello di generare confusione senza risolvere il problema storico dell'isolamento della nostra regione.

Tutti i sindaci e i parlamentari marchigiani devono spogliarsi della loro appartenenza politica e indossare la casacca delle Marche, bisogna fare squadra tutti insieme per far sentire forte la voce delle Marche al Ministero delle infrastrutture e a Rete ferroviaria italiana per il bene di tutti i marchigiani.


dai sindaci dei comuni costieri marchigiani





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 15-04-2022 alle 19:12 sul giornale del 16 aprile 2022 - 239 letture

In questo articolo si parla di politica, comunicato stampa

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