Roberto Mancini: un marchigiano in missione

roberto mancini 4' di lettura 28/01/2022 - Manca ormai poco ai playoff di qualificazione ai Mondiali di Qatar 2022. Appuntamento che l’Italia di Mancini avrebbe evitato volentieri, ma da cui dovrà necessariamente passare a causa dei pareggi nelle due gare conclusive del girone di qualificazione, dapprima contro la Svizzera e, poi, contro l’Irlanda del Nord.

Dopo essere stato portato in trionfo a seguito della vittoria dei campionati europei di calcio la scorsa estate, uno degli uomini di punta della Regione Marche dovrà affrontare l’ennesimo impegno proibitivo della sua carriera da allenatore: impegno da cui dipenderà il futuro suo e di tutto il calcio italiano.


L’obiettivo è la qualificazione ai Mondiali di Qatar 2022

Dopo la vittoria degli Europei di calcio, che in parte sono stati disputati anche in Italia, e più nello specifico all’Olimpico di Roma, Roberto Mancini è diventato uno degli uomini più popolari nel nostro Paese, tanto da essere scelto quale testimonial di diversi spot per promuovere il turismo nella Regione Marche. Il calcio, però, è spietato e nel giro di pochi mesi Mancini è passato dall’esaltazione alla depressione ed è stato prontamente raggiunto da critiche relative al suo operato e alle sue scelte. Eppure, le colpe di Mancini sembrano essere davvero poche e il problema principale degli scarsi risultati degli azzurri negli ultimi mesi è rinvenibile in un inevitabile senso di appagamento giunto a seguito della vittoria della rassegna continentale. Ora l’obiettivo è qualificarsi ai prossimi Campionati del Mondo che verranno giocati in Qatar e secondo gli opinionisti e analisti come quelli di Betway, gli azzurri sono gli assoluti favoriti per la vittoria della semifinale del proprio girone che dovranno giocare contro la Macedonia del Nord. In caso di vittoria, poi, l’Italia dovrà vedersela con la vincente della sfida tra Turchia e Portogallo. Soprattutto il Portogallo di Cristiano Ronaldo potrebbe rappresentare la sfida più probante per i nostri azzurri che però negli ultimi anni hanno dimostrato in più di un’occasione di esprimersi meglio contro squadre forti, che contro squadre che sulle carta sembravano abbordabili. Nel giro di poco più di tre anni, a Roberto Mancini è riuscito un vero e proprio miracolo: prendere una squadra in estrema difficoltà e riportarla sul tetto d’Europa sarebbe stata un’impresa impossibile per chiunque, ma non per Roberto Mancini che con la calma, la tranquillità, la classe e la personalità che l’hanno sempre contraddistinto è riuscito a dare serenità al gruppo, a ringiovanirlo e a diventare uno dei migliori al mondo.

Il lavoro svolto da Mancini è stato eccellente

Come raccontato anche da un recente articolo di Sky Sport, i 37 risultati utili consecutivi raggiunti dalla nostra nazionale rappresentano un record all time per le selezioni nazionali ed è solo uno dei risultati messi a segno dal gruppo allenato dal tecnico di Jesi. La vittoria dell’Europeo da outsider, le Final Four di Nations League e il quarto posto nel Ranking FIFA raccontano solo parzialmente lo straordinario lavoro compiuto da Mancini. Mancini che sin dalle prime settimane da CT ha avuto il coraggio di affidarsi alle nuove leve e di ringiovanire una rosa che inevitabilmente era arrivata alla fine di un ciclo. Questa scelta è stata premiata sin da subito con le prestazioni e con i risultati che per mesi hanno premiato gli azzurri. Solo nelle ultime uscite l’Italia è sembrata stanca, confusa e appagata e non appena è cambiato l’atteggiamento sono iniziati a mancare anche i risultati che, complice un pizzico di sfortuna e gli errori dal dischetto di Jorginho, hanno costretto gli azzurri a cercare la qualificazione al prossimo Mondiale passando dai playoff. Playoff che, come detto, da quest’anno si giocheranno in una formula inedita e saranno composti da quattro gironi di quattro squadre, con semifinale e finale secca disputate all’interno dello stesso girone. In vista dell’impegno di marzo, a ogni modo, Mancini si gode Immobile e Scamacca che stanno attraversando un ottimo periodo di forma e che per caratteristiche fisiche e tecniche potrebbero anche giocare insieme supportarti dagli esterni di attacco che dovrebbero essere Insigne e Zaniolo. Non ci sarà invece Chiesa che ha subito una lesione al crociato che lo terrà fuori per tutta la stagione.

Per Roberto Mancini queste sono settimane di riflessione e di studio. Dall’impegno con la Macedonia prima e con una tra Portogallo e Turchia dopo, verrà stabilito gran parte del futuro dell’Italia e tutti i tifosi azzurri sperano che questa volta la qualificazione al Mondiale non verrà fallita.






Questo è un articolo pubblicato il 28-01-2022 alle 16:22 sul giornale del 28 gennaio 2022 - 19 letture

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