Potenza Picena: Giornata della Memoria, sette Medaglie d'Onore per non cancellare il ricordo dell'orrore nazifascista

4' di lettura 27/01/2022 - La memoria corre tra i volti dei familiari che, ad uno ad uno, ricevono dalle mani del Prefetto di Macerata, Flavio Ferdani, la medaglia d’onore in ricordo di chi non c’è più: nonni, zii, deportati e internati nei lager tedeschi dopo l’8 settembre 1943. Tutti potentini.

Così la città di Potenza Picena ha reso omaggio oggi in occasione della Giornata della Memoria, a sette concittadini che durante la Seconda Guerra Mondiale, in seguito all’armistizio, si rifiutarono di collaborare con gli ex alleati tedeschi e con la Repubblica Sociale Italiana: Mario Spina, Casimiro Scarfiotti, Oreste Mogliani, Umberto Mogliani, Leonello Testasecca, Venanzo Pistarelli e Adele Cicconi. Alcuni riuscirono a tornare a casa. Altri rimasero prigionieri per sempre. «Questa giornata ci ricorda come l’affermazione dei valori dell’uguaglianza, dell’umanità e del rispetto delle persone siano principi fondamentali. L’iter che ha portato all’assegnazione di queste medaglie è senza dubbio un grande esempio di passione civica – queste le parole del Prefetto di Macerata a margine della cerimonia».

«Quello del ricordo è un momento a cui teniamo molto – ha commentato il sindaco di Potenza Picena, Noemi Tartabini – il lavoro certosino portato avanti dalla sezione Bersaglieri di Potenza Picena-Montelupone, ci consente di rendere annualmente omaggio alla memoria dei nostri concittadini che hanno subìto la deportazione. Il coinvolgimento dei familiari è importante perché alimenta il legame con il passato, anche nelle generazioni che non hanno vissuto direttamente il dramma della guerra».

Presente alla cerimonia anche Mario Barbera Borroni, bersagliere potentino e in passato volontario come Guardia d’Onore al Sacrario Militare di Macerata, a cui va il merito della periodica e preziosa attività di ricerca volta ad individuare i nomi dei prigionieri per il conferimento delle medaglie: «Sono passati tanti anni – racconta Borroni – e le persone a cui abbiamo consegnato il riconoscimento sono davvero numerose. All’inizio venivano loro, di persona, i sopravvissuti. Ed erano racconti, aneddoti, storie che valeva davvero la pena ascoltare. Oggi ci sono i familiari. Non sempre sanno nel dettaglio tutto quello che è accaduto ai loro cari. Questa giornata serve quindi, oltreché a ricordare, anche a conoscere. Una tradizione importante, che non deve interrompersi».

Nel corso della mattinata inoltre, gli studenti dell’Istituto Comprensivo Giacomo Leopardi hanno intitolato il viale delle rose bianche, nel cortile della scuola secondaria Leonardo Da Vinci di Potenza Picena, ai bambini della Bullenhuser Damm, vittime di esperimenti medici da parte delle SS tedesche. Presente all’iniziativa l’assessore alla Cultura, Tommaso Ruffini.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-01-2022 alle 17:54 sul giornale del 28 gennaio 2022 - 193 letture

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