Donazione dell’immobile, le agevolazioni del Bonus prima casa

3' di lettura 21/01/2022 - Il mondo della compravendita immobiliare si impreziosisce, anno dopo anno, di opportunità e novità interessanti. Spesso e volentieri si sente parlare di donazione della casa, ma ci sono ancora delle lacune in merito a quello che si potrebbe ottenere tra bonus e agevolazioni.

Facendo un piccolo passo indietro, la donazione dell’immobile può avvenire tra nonno e nipote, figlio e genitore, o in qualsiasi altro modo atto a “regalare” una casa ad una persona cara. Ovviamente, si tratta di un contratto vero e proprio regolato dalla legge italiana vigente. Quest’ultimo dovrà essere stipulato tramite e davanti ad un notaio, con il pagamento di tutte le imposte presentate e di importo variabile.

Un bellissimo gesto, una visione del futuro positiva e un regalo che può fare la differenza. In alcuni casi, emergono dei dubbi in merito a questo contratto e alle leggi vigenti.

In considerazione dei Bonus e agevolazioni a disposizione, in vista di una donazione si può chiedere il Bonus prima casa? Sarebbe ottimale come soluzione per ridurre tutti i costi delle imposte ipotecarie e anche quelle catastali.

Le normative vigenti consentono di donare e di avvalersi al Bonus prima casa, ma i soggetti interessati dovranno sottostare a delle condizioni molto precise. Secondo quanto dettato, salvo modifiche future, il soggetto interessato non dovrà essere proprietario di un immobile nel medesimo Comune, tanto meno dovrà esserlo a livello nazionale avendo già usufruito dei benefici di questo Bonus.

Il procedimento è possibile da attuare, previo controllo di questi due fattori imprescindibili. Facendo maggiore chiarezza, il Bonus prima casa non nasce per le donazioni degli immobili ma ha trovato strada anche per queste necessità.

Ai fini fiscali si richiedono determinate condizioni per ottenere il Bonus e per poter donare la casa alla persona cara. Riepilogando, la legge richiede che non si possegga altro immobile nel Comune della casa in donazione (anche se in comunione con il coniuge).

Inoltre, il soggetto donatore non dovrà aver già utilizzato un Bonus prima casa su tutto il territorio nazionale. Se è accaduto, quell’immobile dovrà essere venduto entro un anno.

Altra questione, si basa sulle categorie catastali di appartenenza. Grazie a Dove.it, agenzia immobiliare online, si può approfondire l’argomento trovando le risposte alle tante domande in merito. Rivolgersi ad esperti del settore, tecnologicamente avanzati e con presenza su tutto il territorio italiano, significa poter gestire la donazione della casa in maniera corretta.

Se la legge italiana detta le regole, ci sono agevolazioni a disposizione che non andrebbero perse per strada. Il Bonus prima casa consente di poter gestire la donazione con la possibilità di eliminare (o ridurre) alcuni crediti d'imposta. Donare la casa ai figli o ai nipoti è un gesto nobile, di altri tempi e oggi è possibile seguendo le normative a disposizione.

Se si è in possesso di tutti i requisiti di cui sopra, perché non dare il via a questa forma di regalo importante che resta nel tempo?






Questo è un articolo pubblicato il 21-01-2022 alle 09:43 sul giornale del 21 gennaio 2022 - 27 letture

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