Bolkestein, risoluzione unitaria del consiglio regionale: "proseguiremo la battaglia in Parlamento"

5' di lettura 18/01/2022 - «Avevamo preannunciato un forte interessamento a tutela dei nostri imprenditori e delle loro famiglie e abbiamo mantenuto la parola, il primo passo verso una battaglia che proseguirà in Parlamento da parte dei nostri rappresentanti di Camera e Senato». Questo il commento del gruppo consiliare regionale di Fratelli d’Italia a seguito dell’approvazione unanime da parte del Consiglio regionale di una risoluzione a seguito delle sentenze n. 17 e 18 del Consiglio di Stato, pubblicate il 9 novembre scorso, con le quali si stabilisce la proroga delle concessioni balneari solo fino al 31 dicembre 2023.

L’industria turistica italiana, grazie agli oltre 8.000 chilometri di costa e al quadro normativo che ha consentito lo sviluppo di migliaia di aziende, è fortemente vocata al turismo balneare. Le sentenze del Consiglio di Stato in Adunanza Plenaria che hanno dichiarato che la legge 145/2018 debba essere disapplicata, hanno disposto una proroga generalizzata delle concessioni in essere soltanto fino al 31 dicembre 2023 e dichiarato illegittime a priori ulteriori eventuali proroghe dei titoli concessori, è iniqua. «Aggiungo – conclude il capogruppo di FdI in Consiglio regionale, Carlo Ciccioli – che in caso la Commissione Ue ritenga comunque di far erroneamente prevalere le proprie competenze in ambito di concorrenza anziché di turismo, richiedere un trattamento equo e non discriminatorio rispetto ad altri Stati membri, come Spagna e Portogallo, che hanno prorogato le concessioni senza alcuna contestazione da parte dell’esecutivo comunitario».

La mozione di FdI, Lega e Gruppi Civici è successivamente confluita in una risoluzione con la quale si impegna, tra l’altro, il presidente Francesco Acquaroli e la giunta «ad attivare la Conferenza Stato-Regioni, attraverso apposito pronunciamento della Conferenza delle Regioni, per una rapida soluzione del problema e, in particolare, per l’approvazione di un atto normativo che consenta di: valorizzare l’esperienza professionale e il patrimonio di conoscenza di chi ha già svolto attività di gestione di beni demaniali; tenere conto delle specificità territoriali nell’Unione Europea e in Italia». A tal proposito, la consigliera di FdI, presidente della IV Commissione Sanità, Elena Leonardi, ha evidenziato come «sono circa 30 mila le aziende, la maggior parte a conduzione familiare, che avranno un impatto notevole se non si interviene. L’aver esautorato il Parlamento è inaccettabile. A livello nazionale, il nostro partito ha sollevato il conflitto di attribuzione che, auspico, possa essere sottoscritto dal Governo nazionale».

«Queste sentenze hanno avuto e continuano ad avere un rilevante impatto su tutto il settore interessato dalle concessioni demaniali marittime, provocando un grande e comprensibile malessere tra gli operatori che vengono a trovarsi in notevoli difficoltà economiche vedendosi oltretutto precluse le prospettive imprenditoriali delle proprie aziende - spiegano l'assessore regionale Stefano Aguzzi, la capogruppo regionale FI, Jessica Marcozzi, e il consigliere regionale FI, vicepresidente dell'Assemblea regionale, Gianluca Pasqui - nelle Marche numerosissime famiglie sono, infatti, titolari di piccole e medie imprese, molte a conduzione familiare, che operano nel settore. E dunque vi è la necessità di un rapido intervento al riguardo per evitare che il settore sia messo in ginocchio, che si perdano posti di lavoro e vengano meno le fonti di sostentamento per le famiglie. Forza Italia era, è e resta in prima linea a difesa degli operatori balneari. Nei giorni scorsi, questo impegno è stato la colonna portante del tour del nostro senatore Maurizio Gasparri nelle Marche. FI continuerà a battersi in tutte le sedi, al fianco degli operatori, per scongiurare la messa all'asta delle concessioni».

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da Fratelli d'Italia
Gruppo Consiliare Regione Marche





Questo è un comunicato stampa pubblicato il 18-01-2022 alle 14:46 sul giornale del 19 gennaio 2022 - 394 letture

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