La biblioteca accoglie il Fondo Vesprini: 22 opere sulle arti visive "per una Civitanova che guarda al futuro"

4' di lettura 04/12/2021 - Dai muri e dalle strade civitanovesi agli scaffali della biblioteca Zavatti. I progetti “Vedo a colori” e “Tabula rasa” aggiungono un importante tassello con la nascita del Fondo Vesprini, una nuova sezione interamente dedicata alle arti visive.

Questo fondo, presentato alla città alla presenza del sindaco Fabrizio Ciarapica e del presidente della biblioteca Paolo Giannoni, sarà caratterizzato da donazioni acquisite dall’associazione culturale Tabula Rasa, guidata da Giulio Vesprini, attraverso iniziative culturali come festival e mostre. Il fondo si sosterrà con continue donazioni, anche private, al fine di arricchire la biblioteca Zavatti con una collezione unica dedicata allo studio dell’editoria indipendente, la grafica, l'architettura, la fotografia, l'illustrazione, ampliando l'offerta culturale della città in qualità di archivi destinati alle arti visive. Il fondo sarà consultabile gratuitamente in biblioteca ed è destinato a studenti, esperti di settore, archivisti, artisti e appassionati del mondo dell’arte. «Un passo in avanti importante per la crescita culturale della città – rimarca Ciarapica, in veste anche di assessore alla cultura – il nostro grazie va a Vesprini e all’associazione Tabula Rasa». «Un fondo innovativo, che credo sia un unicum non solo a livello regionale ma anche nazionale – l’ha definito Giannoni – magari in questi testi c’è anche qualche spunto buono per la Civitanova del futuro. Un fondo che si va ad unire ad altri molto prestigiosi che abbiamo al nostro interno e che potenzia l’offerta della biblioteca, che è sempre più un polo vivo e dinamico, come testimoniano le circa 30 mila presenze annue».

La prima parte del fondo proviene dalle donazioni ricevute durante il Tabula Rasa Visual Arts Festival 2021 e rappresentano le prime 22 opere di importanti progetti italiani tutti legati alle arti visive. «E’ un sogno che avevo nel cassetto da tempo e che nasce dalla necessità e dalla difficoltà che avevo da studente, quando venivo qui in biblioteca, di trovare alcuni volumi sulle arti visive – ha spiegato Vesprini – Civitanova ha ormai una realtà matura per veder sviluppare un progetto di nicchia come questo. Per ora partiamo con questo nucleo di opere, ma contiamo di ampliarlo con un’altra cinquantina nel 2022. Sono particolarmente orgoglioso di questo fondo perché è vero che una città è fatta di grandi opere, ma anche di contenitori e contenuti come questo».

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Questo è un articolo pubblicato il 04-12-2021 alle 14:43 sul giornale del 06 dicembre 2021 - 186 letture

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