Bolkestein, incontro tra Regione, Comune e balneari per fare fronte unico

6' di lettura 01/12/2021 - In mattinata, presso la Sala del Consiglio di Palazzo Sforza, si è svolta la riunione annunciata dal sindaco Fabrizio Ciarapica il 19 novembre scorso, tema molto caro a Forza Italia e a tutti i partiti di centrodestra insieme ai rappresentanti dell’Amministrazione Comunale, della Regione Marche e gli imprenditori del settore balneare al fine di concordare linee di azione comuni alla luce della recente decisione del Consiglio di Stato, accolta nella Manovra Economica 2022, in merito alla proroga delle concessioni balneari fino a dicembre 2023 e conseguente decadenza delle stesse a partire dal 1° gennaio 2024.

Alla riunione hanno partecipato oltre al sindaco, l’assessore regionale con delega alla tutela della costa e del demanio Stefano Aguzzi, il consigliere regionale di Forza Italia Jessica Marcozzi, l’assessore con delega al demanio Ermanno Carassai, il consigliere comunale Giuseppe Baioni, a cui si sono aggiunti successivamente il presidente del consiglio comunale Claudio Morresi e l’assessore regionale di Fratelli d’Italia Pierpaolo Borroni. Folta la rappresentanza degli imprenditori balneari capitanati dal presidente provinciale Cna balneari Mara Petrelli e dal portavoce dei cantieri navali Andrea Cittadini.

In apertura di incontro Ciarapica ha illustrato ai presenti le problematiche inerenti l’apertura alle liberalizzazioni originate dalla direttiva Bolkestein del 2006, da cui deriva la recente decisione del Consiglio di Stato che grava sulla testa di centinaia di migliaia di imprese italiane, soprattutto a carattere familiare, creando incertezze sul futuro economico di lavoratori ed aziende. «Non possiamo accettare a cuor leggero una sentenza che penalizza un intero settore – ha dichiarato il sindaco – ho convocato questo incontro in presenza delle autorità eegionali per un libero confronto tra le parti e per mettere a punto possibili iniziative che possano risultare utili alla causa. Mi sono attivato per sensibilizzare rappresentanti politici nazionali sulla questione e sono in continuo contatto con il senatore Maurizio Gasparri, anche lui sconcertato per i contenuti della sentenza».

«Anche nel periodo in cui sono stato Sindaco di Fano – ha dichiarato l’assessore Aguzzi – per due volte si è presentata la questione sull’applicazione della direttiva Bolkestein relativamente alle concessioni demaniali che ora è tornata alla ribalta con la sentenza del Consiglio di Stato. Sentenza che penalizza fortemente una intera categoria. Penso agli imprenditori balneari che hanno recentemente impegnato importanti risorse per abbellire o ristrutturare i propri stabilimenti, spese a vuoto vista l’impossibilità di ammortizzarle nel giro di due anni. La Regione Marche vuole assumere una posizione forte e decisa sull’argomento. Al riguardo, i consiglieri Marcozzi e Borroni porteranno una mozione da votare in Consiglio Regionale per spingere le istituzioni nazionali a posticipare la scadenza della proroga non ristretta a due anni ma da portare a dieci. Nella malaugurata ipotesi che non si possano allungare i tempi della proroga, chiederemo che sia assicurato un diritto di prelazione nella gara a coloro che oggi gestiscono stabilimenti avvalendosi delle concessioni balneari».

«Complimenti al sindaco Ciarapica – ha affermato Marcozzi – per essere sempre attento alle problematiche di Civitanova e per aver organizzato questo incontro. Confermo che Gasparri si sta impegnando sulla questione delle concessioni balneari così come sta facendo l’onorevole Antonio Tajani presso l’Unione Europea. Porteremo la mozione in consiglio regionale per chiedere al Governo di attivarsi e di impegnarsi sullo slittamento della proroga. Chiedo agli imprenditori qui presenti di fornirci importanti suggerimenti che possano risultare utili ai fini della preparazione della mozione che sarà portata in Consiglio al più presto».

«L’amministrazione comunale – ha dichiarato l’assessore Carassai – ha prorogato le concessioni fino al 2033. La sentenza del Consiglio di Stato con la scadenza del 31 dicembre 2023 ha generato uno stato di confusione e di poca chiarezza sul futuro tale da disorientare e creare preoccupazione non solo agli imprenditori ma anche ai lavoratori delle aree interessate. Dobbiamo necessariamente coinvolgere le forze politiche per tutelare loro ed anche la nostra futura economia».

Successivamente sono intervenuti Mara Petrelli, Andrea Cittadini ed alcuni imprenditori degli stabilimenti balneari i quali hanno dichiarato la propria preoccupazione avendo pesantemente investito sulle loro attività con il coinvolgimento delle famiglie. Gli stessi rappresentanti, anche ai fini della redazione della mozione, hanno illustrato alle Autorità presenti i punti della sentenza del Consiglio di Stato che li penalizza e che andrebbero rivisitati. A loro avviso gli effetti della sentenza danneggiano fin da oggi coloro che hanno intenzione di cedere l’attività dello stabilimento balneare in un mercato che si è ormai fermato. Per loro occorre trovare opportune soluzioni per salvaguardare un importante settore che genera il 12% del Pil Nazionale.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 01-12-2021 alle 16:22 sul giornale del 02 dicembre 2021 - 192 letture

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