"Le Marche in vetrina al Salone del Libro e Civitanova dov'è?", Silenzi bacchetta la politica culturale di Ciarapica

4' di lettura 27/10/2021 - Una politica culturale inesistente. Della Civitanova di Ciarapica che si fregia della qualifica di “Città che legge”, nessuna traccia al Salone Internazionale del Libro di Torino. Un’altra occasione persa per promuovere la città, la sua vita culturale, la vivacità che da sempre Civitanova sa esprimere e che al contrario meriterebbe di essere sostenuta e promossa.

Quella del 2021 è stata una edizione straordinaria della kermesse torinese sia per i numeri mai così alti, circa 150 mila visitatori, che per essere a livello europeo la prima manifestazione culturale a tornare in presenza. La Regione Marche, come nelle precedenti edizioni, ha allestito uno stand che ha accolto numerosi interventi e ospiti. Tanti comuni, associazioni, enti. Tante manifestazioni promosse, tra festival e premi letterari, pubblicazioni legate al territorio, poesia, narrativa. Dal programma emerge uno spaccato seppur parziale della vita editoriale e culturale della regione molto vivace. Si è parlato di Pesaro, Ancona, San Benedetto del Tronto, Fano, Ascoli, Senigallia, Macerata, Fabriano, Urbino, Recanati, Osimo, Grottammare, Pollenza, Pioraco, Pergola, Montalto Marche, Numana, Monteprandone. Città più grandi e città più piccole insieme nella stessa vetrina per raccontare idee, saperi, visioni, scenari futuri. Assente Civitanova.

Peccato che il sindaco Ciarapica, che ha avocato a sé la delega della cultura, non abbia dato concretezza alle affermazioni che fece proprio in occasione del riconoscimento di “Città che legge”. «Civitanova punta sulle attività culturali», disse e snocciolò i festival letterari, il concorso Giallocarta, la scuola di poesia, Nati per leggere e le varie collaborazioni con le Università e associazioni. E invece, al di là del poeta Umberto Piersanti, civitanovese d'adozione ma non era a Torino per parlare di Civitanova, nessun progetto, nessuna suggestione, nessun incontro che abbia coinvolto la nostra città, in nessuna forma. Sbalordisce ma conferma l’inettitudine e l’inadeguatezza di colui che si spaccia per assessore alla cultura e conferma la totale assenza di visione e progettualità nel suo operato che svolge solo per garantirsi visibilità ed elargire robusti contributi.

È attivo il servizio di notizie in tempo reale tramite Whatsapp e Telegram dei quotidiani Vivere.

Per Whatsapp aggiungere il numero corrispondente alla città desiderata nella propria rubrica ed inviare allo stesso numero il messaggio "notizie on".

Per Telegram cercare il canale desiderato.

Città

Whatsapp

Telegram

Ancona

350.0532033

@VivereAncona

Ascoli

353.4149022

@VivereAscoli

Camerino

340.8701339

@VivereCamerino

Civitanova

348.7699158

@VivereCivitanova

Fabriano

376.0081705

@VivereFabriano

Fano

350.5641864

@VivereFano

Fermo

351.8341319

@VivereFermo

Jesi

371.4821733

@VivereJesi

Macerata

328.6037088

@VivereMacerata

Osimo

320.7096249

@VivereOsimo

Pesaro

371.4439462

@ViverePesaro

Recanati

366.9926866

@VivereRecanati

San Benedetto

351.8386415

@VivereSanBenedetto

Senigallia

351.7275553

@VivereSenigallia

Urbino

371.4499877

@VivereUrbino






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-10-2021 alle 16:06 sul giornale del 28 ottobre 2021 - 147 letture

In questo articolo si parla di

Licenza Creative Commons L'indirizzo breve è https://vivere.me/cqOx





logoEV
logoEV