Potenza Picena: il Pd al fianco dei dipendenti del Santo Stefano, "la proprietà ne riconosca la professionalità"

3' di lettura 21/09/2021 - Il Santo Stefano è la più importante realtà imprenditoriale del nostro comune. Si può dire che nei decenni sia cresciuta insieme a Porto Potenza, in un rapporto strettissimo con la comunità locale. Oggi il Santo Stefano vive una fase critica, segnata da una lunga vertenza che vede i lavoratori rivendicare un miglioramento sia del trattamento economico sia delle condizioni di lavoro.

Il gruppo Kos-Santo Stefano non ha firmato nelle Marche (ad eccezione del personale medico) il nuovo contratto della sanità privata nel settore ospedaliero-riabilitativo, entrato in vigore nel 2020: si tratta di un contratto storico non solo perché arriva con un ritardo di 7 anni ma soprattutto perché per la prima volta fissa il principio della parità di trattamento economico tra sanità pubblica e sanità privata. Un riconoscimento importantissimo per i lavoratori del settore ma non ancora per quelli del Santo Stefano, che vivono il paradosso di fare lo stesso lavoro di molti altri colleghi ma con un trattamento economico nettamente inferiore. A ciò si aggiungono le recenti decisioni della proprietà in materia di orario, con la proposta di una diversa scansione dei turni notturni ritenuta estremamente penalizzante dai lavoratori, sia per loro che per i pazienti.

Sono ormai trascorsi due anni difficilissimi, segnati dall’emergenza pandemica, che hanno visto medici, infermieri, operatori socio-sanitari e terapisti in prima linea, con un impegno straordinario e generoso nella battaglia contro il covid-19 che merita un giusto riconoscimento. Il Partito Democratico di Potenza Picena dichiara il proprio pieno sostegno ai lavoratori del Santo Stefano invitando la proprietà a mettere i propri dipendenti allo stesso livello dei loro colleghi, riconoscendone la professionalità e garantendo la qualità dei servizi senza chiedere ulteriori sacrifici ai lavoratori.

Riteniamo infine che la Regione Marche, per la quale il Santo Stefano svolge numerose prestazioni e servizi in qualità di principale soggetto privato convenzionato, possa certamente svolgere un ruolo attivo in questa vertenza. Chiediamo pertanto al presidente Acquaroli di prendere in carico la situazione per dare risposte definitive a tutti i lavoratori del Gruppo Kos.

«Ormai da troppi anni i lavoratori del Santo Stefano sono in attesa del rinnovo del contratto – aggiunge il deputato Mario Morgoni – credo che l’azienda e la Regione Marche debbano trovare velocemente un accordo per non mortificare ulteriormente i diritti dei lavoratori. Sarebbe grave che il Santo Stefano, che rappresenta una realtà di eccellenza di cui si può essere legittimamente essere orgogliosi, mancasse questo appuntamento per confermare di essere un’eccellenza anche nella gestione dei rapporti con il personale, che ha costituito un indubbio fattore di successo per questa azienda. Sono certo che i prossimi giorni porteranno ad una svolta positiva questa vicenda».

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 21-09-2021 alle 09:54 sul giornale del 22 settembre 2021 - 1872 letture

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