Cna critica sul Micam: "Timidi segnali di ripresa, ma concorrenza al ribasso da Est Europa e Cina"

2' di lettura 20/09/2021 - «Questa edizione della fiera rappresenta un momento di passaggio, tra i durissimi mesi segnati dalla crisi pandemica e quella che, speriamo, sia la vera ripresa nel 2022». Così la Presidente di Cna Macerata del comparto pelli calzature Giuliana Bernardoni commenta l’edizione 2021 della più importante fiera di settore che si chiuderà domani, 21 settembre, a Milano.

«Il trend lo dettano i grandi gruppi, i marchi che fanno la differenza sul mercato e lavorano per il primo trimestre 2022. Il distretto dovrà essere pronto, perché solo allora si vedranno nel concreto i risultati di quella ripresa che oggi è solo appena percepita». La presidente Cna registra qualche malcontento all’interno del padiglione marchigiano: «Quest’anno sono assenti al Micam tante aziende storiche che alla fiera hanno preferito il contatto diretto con i clienti e, per contro, sono assai numerose le aziende straniere dell’est Europa e dell’Asia che fanno concorrenza al ribasso ai nostri piccoli produttori; visti i costi di accesso alla fiera preferivamo evitare tale commistione».

Secondo Giuliana Bernardoni sono ancora molti i nodi da sciogliere per poter concretizzare nel tempo i timidi segnali di ripresa: «Occorre innanzitutto un affiancamento strategico delle istituzioni per sopperire alla mancanza cronica di figure specializzate. Solo con la formazione costante e specialistica, con i giovani e con gli artigiani-docenti, potremmo raggiungere quella competitività richiesta dal mercato». Non solo formazione per la presidente: “Le imprese più piccole hanno bisogno che sia data loro la possibilità di operare le necessarie ristrutturazioni finanziarie, solo così potranno fare il salto qualitativo necessario all’enorme offerta di innovazione che abbiamo».

Queste, infine, le direttive principali lanciate in questa edizione del Micam: «Oltre ai processi di innovazione dei processi produttivi, già avviati in molte realtà imprenditoriali della nostra provincia, il mercato va all’insegna della sostenibilità ecologica dei prodotti e dei processi. Qui è necessario un tavolo di concertazione tra Regione e Associazioni di categoria per investire al meglio i fondi europei in arrivo. Conviene a tutte le parti ascoltarsi reciprocamente per condividere fabbisogni ed aspettative di un settore da troppi anni in crisi. La Cna è disponibile e pronta con le proprie proposte».

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 20-09-2021 alle 13:56 sul giornale del 21 settembre 2021 - 203 letture

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