Morrovalle: "Pista ciclopedonale sul Colle Bellavista, è solo un marciapiede di 80 centimetri", l'affondo di Cura e Partecipazione

3' di lettura 17/09/2021 - L’attuale amministrazione e la lista ViviAmo Morrovalle dichiarano che contano i fatti, non le parole. Ne condividiamo il messaggio. Sappiamo però che la forma spesso e volentieri è sostanza e quindi siamo lieti di analizzare i fatti.

Iniziamo da quella che, con fantasia, l’amministrazione uscente ha chiamato pista ciclopedonale. Tutti i morrovallesi passati dal Colle Bellavista hanno potuto notare come la famosa ciclopedonale altro non sia che un marciapiedi largo 80 centimetri, seguito, lungo il percorso, da una staccionata di qualche centimetro più larga.

Un’opera che, invece di offrire un valore aggiunto ai cittadini, sfigura la passeggiata più bella della città. Se non si riesce nemmeno a camminare fianco a fianco in due persone, ma soltanto disponendosi in fila indiana, con che coraggio si parla di pista ciclopedonale? Il tutto, per un’opera costata ai cittadini la bellezza di 200 mila euro per il primo stralcio (con mutuo Cassa depositi e prestiti) e 180 mila euro per il secondo (con contributo del Ministero dell’interno)

C’è di più: è totalmente mancata qualsiasi premura per abbattere le barriere architettoniche, un fatto molto grave per una nuova opera, realizzata nel 2021! Se si dovessero incontrare due sedie a rotelle o due passeggini come farebbero, dato che ci sono tratti lunghi senza apertura? Persone con disabilità o genitori con passeggini non hanno diritto alla passeggiata? Inoltre, la sede stradale si è ristretta di molto, rendendo difficoltoso e pericoloso il passaggio di due auto procedenti in senso opposto.

Ora dicono che si tratta di una passeggiata pedonale, cercando di eludere invano il problema. Il cartello dei lavori e gli articoli pubblicati sulla stampa gli scorsi mesi parlano chiaramente di ciclopedonale. Le biciclette non circoleranno quindi all’interno della staccionata, ma sulla strada che sarà a doppio senso, con tanto di doppia striscia continua che pertanto non permetterà nessun sorpasso: se una bici andrà a 5 Km/h, l’auto starà dietro. Una ciclabile con le pendenze dei colli Bellavista poi sarebbe per professionisti, non per chi passeggia in bici. Infine, se la ciclopedonale non è definibile come tale per ovvie ragioni di spazio e agibilità, perché deturpare i giardini pubblici di Morrovalle con il secondo stralcio della stessa fantomatica pista ciclopedonale, togliendo spazio verde ai bambini con un’altra opera inutile? Le bici non avrebbero potuto circolare sulla strada adiacente?

Commissionare i lavori con queste caratteristiche e limitazioni rasenta l’assurdo. Perché sì, i fatti contano, ma anche le parole dette sono importanti.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 17-09-2021 alle 16:03 sul giornale del 18 settembre 2021 - 378 letture

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