Morrovalle: altare di San Francesco, intanto il riposizionamento, poi il restauro

2' di lettura 16/09/2021 - Basteranno solo per il riposizionamento nella sua location originaria i 15 mila euro di contributo donati dalla Fondazione Carima al Comune di Morrovalle per il restauro dell’altare dell’ex chiesa di San Francesco. L’ente, però, ha dovuto fare in fretta pena la perdita anche di questi soldi, in arrivo nelle casse comunali come contributo Art Bonus, e così è stata approvata la determina che affida questa prima tranche di lavori alla ditta Beleggia di Montegiorgio (FM).

La normativa, infatti, prevede che il progetto debba essere terminato e rendicontato entro la fine del 2021 pena la decadenza del contributo e così il Comune ha dovuto accelerare per la redazione del progetto di restauro dell’altare. Così è stato chiesto un preventivo di spesa alla ditta individuata ed ecco la brutta sorpresa: 15 mila euro (Iva compresa) possono bastare soltanto per rimontare l’altare nella sua posizione originaria all’interno di quello che oggi è l’auditorium di Borgo Marconi, mentre per il restauro vero e proprio serviranno altri 21 mila euro. Così l’amministrazione comunale ha deciso intanto di spendere i 15 mila euro a disposizione per la prima parte dell’opera, rinviando la seconda al 2022, confidando magari in un nuovo “regalo” dalla Fondazione Carima.

D’altronde, il rapporto tra il Comune e la fondazione è ormai consolidato. Negli anni passati, sempre grazie al sostegno economico dell’istituto bancario maceratese, lo spazio è stato dapprima dotato degli arredi necessari alla nuova destinazione d’uso e successivamente oggetto di una importante campagna di restauro conservativo, che ha riguardato nello specifico gli altari. La chiesa di San Francesco ne presenta in tutto otto, i quali appartenevano per lo più alle famiglie gentilizie che contribuirono alla sua riedificazione dopo l’incendio che la distrusse nel 1560. Con un progetto pluriennale avviato nel 2015 e finalizzato a massimizzare le istanze conservative del monumento, sono stati dunque sapientemente restaurati questi manufatti di interesse storico-artistico. Negli anni passati, la Fondazione Carima ha erogato al Comune tramite Art Bonus circa 100 mila euro per il restauro degli altari conservati all’interno dell’attuale auditorium, ormai sede fissa anche per i consigli comunali.

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Questo è un articolo pubblicato il 16-09-2021 alle 14:14 sul giornale del 17 settembre 2021 - 315 letture

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