Alessandro Gattafoni è salpato per la Croazia: sono iniziate le sue "125 miglia per un respiro"

3' di lettura 10/09/2021 - «E pensare che questo a marzo neanche sapeva cos’era una canoa». Con la benedizione scherzosa dell’olimpionico azzurro Daniele Scarpa ce l’ha fatta stavolta Alessandro Gattafoni a prendere il largo in direzione Croazia. Sono iniziate intorno alle 18.30 dal Club Vela Portocivitanova le sue “125 miglia per un respiro”, l’iniziativa con la quale l’atleta civitanovese cercherà di raggiungere la Croazia a bordo del suo kayak.

Obiettivo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sulla problematiche legate al reperimento dei farmaci per la cura della fibrosi cistica, malattia che ha colpito lo stesso Gattafoni. Ci aveva provato un paio di settimane fa ma il maltempo gli impedì di uscire dal porto civitanovese. Stavolta, nonostante qualche nuvola minacciosa, il mare calmo lo ha aiutato e la sua canoa ha preso il mare aperto: se non ci saranno problemi particolari, arriverà sulle sponde croate nella serata di sabato. «Finalmente riusciamo a prendere il mare – ha detto Alessandro, circondato da parenti, amici e sostenitori, poco prima di infilarsi la tuta e scendere in acqua – almeno stavolta avrò l’occasione di mostrare quello per cui mi sono allenato per mesi. L’altra volta non era andata bene, speriamo stavolta fili tutto liscio».

A fargli l’in bocca al lupo, tra i tanti, anche il presidente del consiglio comunale Claudio Morresi e l’assessore al welfare Barbara Capponi, oltre al comandante della Guardia costiera Ylenia Ritucci. Ma il saluto più atteso è stato quello di Antonio Rossi, contattato in diretta al telefono da Scarpa: i due furono oro ad Atlanta ’96 e quest’ultimo sarà sull’imbarcazione di otto elementi che seguirà da vicino Gattafoni durante tutta l’attraversata. La “Desire” seguirà l’impresa con un medico a bordo per monitorare le sue condizioni fisiche e consentirgli di svolgere la traversata nella massima sicurezza.

In Italia quasi 6.000 fra bambini, adolescenti e adulti affetti da questa malattia sono in cura presso centri specializzati e, grazie ai continui progressi terapeutici ed assistenziali, oggi il 20% della popolazione affetta riesce a superare i 36 anni. Seppure il grado di coinvolgimento differisca anche notevolmente da persona a persona, le manifestazioni tipiche della malattia sono difficoltà nella digestione, carenza di vitamine e perdita progressiva della funzione polmonare. Ma per questa malattia degenerativa e invalidante ora esiste una cura. Il problema è il costo proibitivo del farmaco (Trikafta della casa farmaceutica Vertex). Il progetto mira proprio rendere questo farmaco disponibile al più presto e per tutti i pazienti, ma in modo particolare per chi è più sfortunato.

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Questo è un articolo pubblicato il 10-09-2021 alle 18:44 sul giornale del 11 settembre 2021 - 324 letture

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