Porto, il consiglio vota compatto sulla governance pubblica della riqualificazione, ma non passa il no a Eurobuilding

4' di lettura 29/07/2021 - Era la grande notte del porto in consiglio comunale e il grosso della seduta di mercoledì sera è ruotata intorno alle discussione sulle progettualità per lo stesso.

Punto focale l’approvazione dell’atto di indirizzo della giunta comunale che pone alcuni punti fermi: il Comune non delega a un privato la riqualificazione del porto ma tiene per sé la governance di una parte così importante dello sviluppo della città; avanti con Unicam per la progettazione del piano particolareggiato, dopo che a inizio anno l’università ha presentato il suo studio di fattibilità (pubblicato in allegato alla delibera nell’albo pretorio comunale); nessuna intenzione di toccare le concessioni degli operatori portuali; spingere con la Regione per intercettare fondi dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. La delibera è stata approvata all’unanimità con un emendamento della maggioranza che rafforza la tutela degli attuali concessionari del porto. Bocciato invece l’emendamento firmato da Giulio Silenzi che avrebbe impegnato il Comune ad evitare ogni tipo di edificazione nell’area portuale.

Se tutti si sono detti favorevoli a una guida pubblica della riqualificazione del porto, molto diverse sono state le posizioni sull’approccio nei confronti del progetto Eurobuilding, oggetto della mozione presentata dalle opposizioni. Pd, 5 Stelle, Corvatta e Ghio chiedevano di dire no al mega piano da 180 milioni di euro presentato un mese fa in Comune, ma la maggioranza è rimasta compatta nel respingere la mozione. «Al di là delle parole, abbiamo capito che se Fratelli d’Italia e Vince Civitanova non si fossero messi di traverso oggi avremmo già le ruspe di Antonelli nel porto», ha tuonato un Silenzi sulle barricate durante tutta la serata. «L’unica cosa positiva di questo progetto è che sembra finalmente emersa la necessità di riqualificare il porto. È un bene riflettere sul cosa fare, ma partendo da dei paletti: il progetto Eurobuilding va cassato, tiriamo una riga e ripartiamo», ha fatto eco il pentastellato Stefano Mei.

La maggioranza ha respinto al mittente l’accusa di voler lasciare la porta aperta a Eurobuilding. «Silenzi sta cercando di far passare il concetto che il progetto di Antonelli sia dell’amministrazione quando chiaramente non è così – ha rimarcato il sindaco Fabrizio Ciarapica – ma capisco che il Pd non abbia argomenti in questa fase e allora cerchi di cavalcare questa polemica. Le dichiarazioni che feci a febbraio erano basate su poche foto e nessun progetto vero e proprio ancora presentato e già allora dissi che c’era la necessità di aprire un dibattito serio. Come oggi». Fratelli d’Italia, che nell’assessore Francesco Caldaroni (apparso a tarda notte in collegamento dalla barca dove si trovava per lavoro) ha avuto il suo più strenuo difensore dello status quo del porto, ha confermato il no tout court al cosiddetto “porto Dubai”. «Da 30 anni si parla di riqualificare il porto, ma la Regione governata dal centrosinistra in tutti questi anni cosa ha prodotto? – ha evidenziato Roberto Pantella – io non vedo un porto nel degrado, ma un fiore all’occhiello per la città». Diversa la posizione di Sergio Marzetti e Vincenza Pizzicara, che hanno definito il progetto «bello sulla carta, ma chiaramente irrealizzabile», con Marzetti a rincarare la dose dicendo che «anche solo prenderlo in considerazione è un’offesa alla nostra intelligenza, dirgli di no gli darebbe valore. Andrebbe proprio ignorato».

Il consiglio si è concluso a notte fonda (erano le 2.30 circa) per la necessità di portare in approvazione diversi altri punti. In primis l’assestamento di bilancio, che in altre sedute sarebbe stato il piatto forte della seduta e che invece nella notte tra mercoledì e giovedì è stata liquidata molto rapidamente: parliamo di variazioni di bilancio per 2,9 milioni di euro, in larga parte dettati dagli 1,6 milioni di avanzo vincolato covid («ma 80 mila euro dello scorso anno non li avete utilizzati e rispediti a Roma», ha tuonato Silenzi, dicendo no sul punto). Ok anche alla modifica della convenzione per l’acquisizione degli ex locali della polizia locale al centro civico San Marone e al progetto preliminare per la realizzazione della rotatoria Costamartina (se ne sta occupando la Provincia, piano da 550 mila euro), così come per la proroga per due anni del servizio tesoriera a Banca Intesa e alla nomina del membro di maggioranza in seno al comitato di gestione del nido d’infanzia La Lumachina: Caldaroni aveva dovuto lasciare dopo il passaggio al ruolo di assessore, al suo posto eletto Pantella.

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Questo è un articolo pubblicato il 29-07-2021 alle 09:57 sul giornale del 30 luglio 2021 - 259 letture

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