Torna il Teatro di Comunità, l'annuncio di Marco Di Stefano con la tromba dal terrazzo di Palazzo Sforza

3' di lettura 26/07/2021 - Qualche nota con l’armonica davanti alla diretta Facebook per iniziare. Un brano alla tromba affacciato dal terrazzo di Palazzo Sforza per concludere. Marco Di Stefano ha voluto presentare così la nuova edizione del suo Teatro di Comunità, che si apre l’8 agosto e che culminerà nello spettacolo del 25 agosto al Varco sul mare.

Un progetto che va avanti ormai dal 1983 e che coinvolge più di 20 paesi in tutto il mondo. Il concetto è semplice: chiunque voglia può presentarsi l’8 agosto nello spazio al fianco della biblioteca Zavatti e diventare attore dello spettacolo “La vita è…”, che vede le collaborazioni artistiche di Sandro Dall’Omo degli Skiantos per le musiche, Andrea Mandozzi per i video e Eliseo Mozzicafreddo per luci e audio. «Sono lieto di presentare la nuova tappa del teatro della Comunità, progetto internazionale che Civitanova Marche ha nel cuore da anni – ha detto il sindaco Fabrizio Ciarapica nel corso della conferenza stampa di presentazione – avevo fatto una promessa quattro anni fa a Di Stefano, proprio sotto il varco sul mare durante Vita Vita, ed era quella di confermare questo bel progetto che porta in alto i valori della solidarietà e del vivere civile e in comunità. Ho sostenuto il Teatro della Comunità dalla mia prima esperienza da assessore ai Servizi sociali, quando con il sindaco Mobili lo abbiamo voluto a Civitanova. Lieto di aver superato alcune incomprensioni e di poterlo proporre in questa estate che a Civitanova è ripartita proprio dalla cultura e dal sociale».

Quattordici incontri ed ogni sera un vero happening felice e energetico, una vacanza, dove progressivamente si ascoltano tutti i partecipanti si studia come aprire alla creatività ognuno, nel rispetto delle opinioni e punti di vista diversi. Lo scorso anno parteciparono 35 persone. «L’Anmic e alcuni privati – spiega Di Stefano – affiancano con libere elargizioni l’impegno del Comune di Civitanova e a tutti loro va il nostro sincero ringraziamento. La partecipazione al laboratorio aperto e gratuito è sempre per noi fonte di grandi sorprese. Negli anni molti giovani e diversamente giovani si sono valorizzati e espressi con energia e qualità attraverso il meraviglioso ed universale linguaggio del teatro. Non ci arrendiamo, i nostri nonni hanno superato la guerra, noi non ci demoralizziamo e continuiamo a fare teatro in sicurezza e seguendo tutti i protocolli. Io e mia moglie Tanya Khabarova siamo a disposizione h24 a partire dall’8 agosto, con un primo incontro a partire dalle ore 20 e a seguire fino al 15° dove il frutto delle attività, spesso entusiasmanti, viene messo in scena per un’unica irripetibile rappresentazione. Il Teatro della Comunità è certamente uno strumento per conoscersi meglio, sviluppare isole di democrazia vera, partecipazione, senso di appartenenza, un’esperienza che rafforza l’autostima di ogni partecipante. La risposta alla domanda “La vità è?” la darà il pubblico. Cercheremo insieme ai partecipanti di capire cosa è per noi la vita adesso, ancora con il rischio pandemia e comunque con un grande desiderio di superare insieme tutto questo».

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 26-07-2021 alle 15:36 sul giornale del 27 luglio 2021 - 150 letture

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