Negozio vendeva borse e vestiti senza etichette, beccato dalla Finanza: rischia 25 mila euro di multa

2' di lettura 23/07/2021 - Nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio, finalizzati al contrasto dell’abusivismo commerciale nonché alla verifica del rispetto delle prescrizioni in materia di contenimento della diffusione dell’epidemia da coronavirus, da ultimo rafforzati a seguito di quanto concordato con il Prefetto di Macerata, Flavio Ferdani, in sede di Comitati Provinciali per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, le Fiamme Gialle di Civitanova hanno approfondito la posizione di un esercizio della città costiera operante nel settore del commercio di abbigliamento e accessori.

Dalla disamina di alcuni articoli di pelletteria esposti per la vendita, in particolare, i finanzieri hanno potuto constatare come gli stessi fossero sprovvisti di qualsivoglia etichettatura che potesse indicarne, in lingua italiana, i materiali impiegati, l’eventuale presenza di sostanze nocive per l’uomo o per l’ambiente e le eventuali limitazioni nella destinazione d’uso, informazioni minime, obbligatoriamente previste dal decreto legislativo 206/2005 (Codice del Consumo), per consentire al potenziale acquirente di avere informazioni chiare e precise su ciò che compra, utili per poter valutare e scegliere in maniera consapevole.

Conseguentemente, anche in considerazione della scarsa qualità delle materie prime utilizzate e comunque non espressamente tracciabili, non potendo escludere che i prodotti rinvenuti possano essere pericolosi e dannosi per la salute dei consumatori, si è proceduto al sequestro amministrativo degli articoli irregolari. Il responsabile dell’esercizio commerciale è stato quindi segnalato alla locale Camera di Commercio per l’adozione dei provvedimenti di competenza: rischia una sanzione fino a oltre 25.000 euro. Ulteriori accertamenti verranno esperiti per verificare eventuali profili di irregolarità anche da un punto di vista fiscale.

Le operazioni di servizio si inseriscono in un più ampio dispositivo di controllo a tutela dell’economia legale: contrastare la diffusione di prodotti non conformi rispetto agli standard di sicurezza significa contribuire a garantire una protezione efficace dei consumatori e un mercato competitivo, ove gli operatori economici onesti possano beneficiare di condizioni eque di concorrenza.

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Questo è un articolo pubblicato il 23-07-2021 alle 14:32 sul giornale del 24 luglio 2021 - 289 letture

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