Porto, mozione dell'opposizione, "No alle concessioni per 90 anni", Dipende da noi prepara un convegno per settembre

3' di lettura 21/07/2021 - Non ci sarà solo la delibera della giunta comunale nel consiglio comunale del prossimo 28 luglio per quanto riguarda la discussione sul porto.

Anche le opposizioni, unite in un fronte comune, avanzeranno una loro proposta attraverso una mozione con la quale dare indicazione al sindaco di non accettare proposte di riqualificazione che prevedano il rilascio di concessioni novantennali ad un’unica società e che prevedano la realizzazione di strutture residenziali in area demaniale e pertanto la bocciatura del progetto Eurobuilding, raccogliendo anche le indicazioni dell’amministrazione comunale e di avviare un percorso partecipato e trasparente, in grado di coinvolgere il consiglio comunale sugli investimenti da destinare allo sviluppo del porto e le loro modalità.

«L’eclatante fallimento della politica di Ciarapica, certificato dalla vicenda del porto, in cui il sindaco è costretto a salvarsi aggrappandosi ad un documento programmatorio dell’Unicam affidato dalla giunta Corvatta, continua ad essere accompagnato da passaggi poco trasparenti, gestiti senza confronto e solo nel contesto della maggioranza impegnata a limitare i danni in prospettiva elettorale e a votare in giunta delibere toppa – sottolinea l’opposizione compatta in una nota congiunta – è il momento di portare la questione davanti ai cittadini attraverso un passaggio in consiglio comunale e per questo le opposizioni hanno presentato una mozione per respingere il progetto Eurobuilding, per anni gestito dal sindaco in sedi non istituzionali, con pezzi della sua maggioranza, all'oscuro dell’intera opposizione e soprattutto della totalità dei cittadini. E’ venuto il momento della chiarezza e di un passaggio in consiglio comunale, convocato per il prossimo 28 luglio ma che per volontà del sindaco sarà in streaming per evitare la presenza dei portuali mentre visto che le conferenze stampa della maggioranza, le commissioni consiliari e le conferenze dei capigruppo sono in presenza. Ciarapica ha dimostrato in questa, come in altre vicende, di non essere affidabile e di essere invece pronto a svendere ai privati pezzi della città, vedi i casi Strever e Eurobuilding. E’ ora che il consiglio comunale venga messo in condizioni di discutere e dire la sua».

Anche il movimento Dipende da noi si unisce al coro dell’opposizione e annuncia l’organizzazione di un convegno a settembre per approfondire il tema porto. «È un progetto dannoso per i cittadini, per gli operatori economici, per l’ambiente e per una corretta gestione di quello che è un fondamentale bene comune di tutta la città – scrive il gruppo in una nota – al tempo stesso è vero che non basta dire no a un progetto sbagliato, occorre costruire un vero progetto di rilancio e di rigenerazione della zona portuale e delle sue attività, prevedendo l’istituzione di un rnte Porto che ne assicuri la gestione democratica ed ecologica. Lungo la costa adriatica ci sono esperienze da cui possiamo imparare, come quella di Fano e altre. Occorre mettere insieme le proposte migliori per il futuro del porto e avviarne il rilancio prima possibile. Per questo Dipende da Noi annuncia sin d’ora che organizzerà a un convegno su “Il porto bene comune” nella prima metà di settembre con la partecipazione di esperti e rappresentanti delle categorie più coinvolte».

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Questo è un articolo pubblicato il 21-07-2021 alle 18:13 sul giornale del 22 luglio 2021 - 221 letture

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