Porto, l'amministrazione stoppa Eurobuilding e porta tutto in consiglio comunale: "Sarà il Comune a pilotare la riqualificazione"

5' di lettura 21/07/2021 - Non tanto un no al progetto targato Eurobuilding, quanto un sì al fatto che debba essere il Comune a pilotare la riqualificazione del porto. È quanto ha voluto ribadire il sindaco Fabrizio Ciarapica, circondato praticamente da tutta la maggioranza, facendo chiarezza sulla linea dell’amministrazione sul tema che sta infiammando la città nella conferenza stampa tenutasi in mattinata in sala consiliare.

La posizione della giunta sbarcherà in consiglio comunale la prossima settimana, il 28 luglio, con una delibera approvata martedì sera che stabilisce alcuni punti fermi: il Comune non delega a un privato la riqualificazione del porto ma tiene per sé la governance di una parte così importante dello sviluppo della città; avanti con Unicam per la progettazione del piano particolareggiato, dopo che a inizio anno l’università ha presentato il suo studio di fattibilità (pubblicato in allegato alla delibera nell’albo pretorio comunale); nessuna intenzione di toccare le concessioni degli operatori portuali; spingere con la Regione per intercettare fondi dal Piano nazionale di ripresa e resilienza.

«La posizione sul porto dell’amministrazione è univoca, vogliamo fugare dubbi e dichiarazioni inesatte che sono state fatte nelle ultime settimane – ha affermato il sindaco – è pienamente nel diritto di un privato la facoltà di presentare un progetto, ma è passato il messaggio che noi lo avremmo preso così com’è, senza mettere bocca. E così non è. A chi sta raccogliendo le firme, in particolar modo alla sinistra e a Silenzi, dico che avrebbero fatto bene ad aspettare che l’amministrazione prendesse una posizione. Non deleghiamo assolutamente nulla ad un privato, anzi, crediamo che il Comune debba avere necessariamente la governance di un intervento del genere».

La strada maestra che vuole seguire Ciarapica è quella segnata dallo studio di fattibilità per il piano particolareggiato del porto che Unicam, dopo averci lavorato con l’amministrazione Corvatta, ha rivisto e corretto presentandone una nuova versione a inizio 2021. «Da lì vogliamo partire per innescare un ragionamento costruttivo – ha aggiunto il primo cittadino – sono state messe in giro tante bugie. L’argomento ci sta a cuore, andremo avanti per atti concreti. Antonelli è uno degli interlocutori, non certo l’unico. Il Comune parla con tutti, senza preclusioni, come successe in passato con Strever. Quello di Eurobuilding è un progetto, questo di Unicam uno studio di fattibilità, sicuramente ci saranno punti in comune, valuteremo strada facendo. Ma ciò che conta è che la linea la dettiamo noi, questo deve essere chiaro. A settembre apriremo un dibattito con le categorie per la riqualificazione dell’area: il porto è di tutti. Un progetto partecipato? Vedremo».

Anche se Ciarapica nega che la sua sia una retromarcia, è chiaro che le posizioni di buona parte della sua maggioranza (in testa Fratelli d’Italia e il suo assessore Francesco Caldaroni) erano nettamente contrarie al mega progetto di Eurobuilding, il rischio di frantumare la coalizione su un terreno così scivoloso a un anno dalle elezioni comunali deve aver spinto il sindaco e i suoi più stretti collaboratori a più miti consigli. D’altro canto era stato proprio Ciarapica, quando a metà febbraio iniziarono a circolare in via informale i primi rendering del progetto di Antonelli, a dichiararsi decisamente favorevole ad aprire il discorso parlando di «modello Barcellona» e di «opportunità che se non viene colta oggi, lo faranno altri». «E’ chiaro che all’interno della maggioranza ci possano essere sensibilità diverse – ha parato il colpo Ciarapica parlando proprio della presa di posizione di Caldaroni e Fdi – il compito del sindaco è anche quello di fare una sintesi, che è quella prospettata nella delibera che porteremo in consiglio».

«Prima di fare marcia indietro bisognerebbe aver fatto una marcia avanti prima, ma qui questa non c’è mai stata, non c’è mai stato un impegno formale da parte nostra – ha rincarato la dose il consigliere comunale Sergio Marzetti – c’è chi ha espresso un parere favorevole, chi contro, si è commentata un’ipotesi. Altre retromarce sono state fatte per davvero in passato da chi ora ci critica: penso a quanto fatto dall’amministrazione Corvatta sull’università, sul cavalcavia, sul sottopassaggio di via Einaudi, quindi la sinistra dovrebbe riflettere su quelle sue scelte prima di criticare. Se ci sono cose buone da prendere dalle amministrazioni passate lo si fa, come stiamo facendo con il discorso con Unicam in questo caso. Sarebbe sbagliato fare il contrario».

Questo significa che il progetto di Eurobuilding è già nato morto? Probabilmente non così in fretta, visto che l’impresa ne ha chiesto a gran voce la pubblicazione in albo pretorio. «Abbiamo incaricato un avvocato di analizzare la normativa per capire come muoverci», ha chiuso Ciarapica.

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Questo è un articolo pubblicato il 21-07-2021 alle 15:19 sul giornale del 22 luglio 2021 - 320 letture

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