Morrovalle: i reperti romani e pre-romani a Palazzo Lazzarini, Acquaroli inaugura la nuova ala archeologica del museo

3' di lettura 19/06/2021 - Non è voluto mancare il presidente della Regione Francesco Acquaroli al taglio del nastro della nuova sezione archeologica del museo di Palazzo Lazzarini, che raccoglie i reperti rinvenuti negli anni scorsi in due scavi nelle campagne morrovallesi.

Due sale per raccogliere anfore, monete e oggetti vari, tutti risalenti alle epoche romana e pre-romana, una ulteriore con una videoproiezione in 3d che ricostruisce scenari e storie di contrada Burella e Borgo Santa Maria, le due location che, durante gli scavi per la realizzazione di condutture per il metanodotto San Marco-Recanati, hanno riportato alla luce questi tesori che giacciono da millenni nel sottosuolo morrovallese.

«E’ un giorno importante per la storia del nostro piccolo comune, che fino a due anni fa pensavamo partisse con il Medioevo e che invece, grazie a queste scoperte della torrida estate del 2019, si è arricchita di altri due capitoli – ha rimarcato il sindaco Stefano Montemarani – gli studi archeologici sembrano sempre cose riservate agli appassionati, ma credo che in un’epoca di crisi profonda come quella che viviamo da un decennio, una crisi dell’uomo più che soltanto economica, riscoprire le radici sia fondamentale».

«Tante amicizie mi legano a Morrovalle, è bello scoprire che questa città abbia una storia più che millenaria – ha affermato Acquaroli – una scoperta che può trasformarsi in attrattiva turistica: molto spesso neanche ci rendiamo conto delle bellezze che custodiamo nei nostri borghi».

Deus ex machina del progetto è stato l’assessore alla cultura Valentina Salvucci. «Sono davvero emozionata, si realizza un piccolo grande sogno – ha sottolineato Salvucci – abbiamo subito capito le potenzialità della scoperta di due anni fa e così siamo partiti con il progetto che aveva l’obiettivo di far rimanere i reperti nella nostra città, cosa che non era scontata. Incrementiamo il patrimonio a disposizione della nostra città, Palazzo Lazzarini ha avuto ottimi riscontri già nella scorsa estate, nonostante il covid-19: contiamo di replicare anche in questa. Per il futuro, speriamo di riuscire a coinvolgere sempre di più le scuole e i bambini».

I locali di palazzo Lazzarini saranno visitabili, con le guide dell’Archeoclub, ogni sabato e domenica dalle 16 alle 19. «Gestiamo da anni questa struttura, è un orgoglio arricchirla ulteriormente con questa sezione – ha aggiunto la presidente dell’Archeoclub Nazzarena Acquaroli – abbiamo già coinvolto le scuole col progetto Archeojunior, continueremo su questa strada con iniziative e visite guidate».

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Questo è un articolo pubblicato il 19-06-2021 alle 18:25 sul giornale del 21 giugno 2021 - 321 letture

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