Rive Festival, l'addio a Civitanova è una metamorfosi: a Montecosaro e Pollenza ecco il "Rive.R Festival"

4' di lettura 17/06/2021 - Sempre più lontano da Civitanova, sempre più vicino all’entroterra. Dopo la sorprendente cancellazione dell’estate 2020, il Rive Festival non compare neanche nel cartellone 2021 presentato (casualmente?) proprio oggi dal Comune, ma riappare sotto una nuova forma tra Montecosaro e Pollenza.

Giorgio Felicetti, infatti, ha portato nei due centri il “Rive.R Festival”, una sorta di evoluzione della specie. «La nostra barchetta festival dalle rive dell’Adriatico risale la corrente per raggiungere i fiumi – dice Felicetti – è in questo territorio fluviale che, più che altrove, si riscontra la mutazione del paesaggio umano e ambientale della nostra regione, qui è in atto un repentino cambiamento delle condizioni territoriali ed umane, dopo i due grandi accadimenti e conseguenti sconvolgimenti sociali ed urbani che hanno segnato la vita dei marchigiani in poco tempo: il sisma e la pandemia covid. Quanto è cambiata la vita delle nostre comunità, come stiamo vivendo questo “dopo”, come poter vivere una natura che cambia, e che continua a ricordarci che il nostro modo di vivere è dannoso per l’ambiente, sono tematiche urgenti, che dobbiamo affrontare subito. In che modo? Attraverso un pensiero artistico. La natura stessa è un progetto artistico, basta saperla vivere. Per troppo tempo si è considerato i nostri fiumi, come la nostra grande discarica che tutto portava al mare. E invece adesso, dopo che la pandemia ci ha costretti per mesi in casa, molte persone, specie i giovani, hanno riscoperto i nostri fiumi, e questo bisogno di spazi naturali diventa scoperta, stupore. Alcuni ragazzi si sono riuniti e nel tratto del fiume Chienti che attraversa Montecosaro, hanno cominciato a lavorare, a pulire e ad aprire piccoli varchi, nuovi piccoli sentieri. I nostri, non sono i grandi fiumi continentali, sono “piccoli fiumi” come cantava Giammaria Testa, contenitori di tante piccole storie di uomini e di natura».

Il festival si rivolge alle nuove generazioni e al mondo della scuola, per iniziare a costruire una nuova coscienza di vita comunitaria e studiare nuove modalità di vivere i territori, eco-compatibile con un ambiente fluviale. «Rive.R coinvolge tutto il territorio, i Comuni della rete, Montecosaro e Pollenza inizialmente, ma già altri comuni si stanno “imbarcando”, e ci sono le associazioni culturali e ambientaliste, le Pro Loco, i gruppi di giovani artisti residenti – aggiunge il patron dell’iniziativa – la memoria dell’acqua, il paesaggio naturale che cambia insieme a quello umano, gli insediamenti industriali e il mondo del lavoro, il sistema di vita post covid, sono tra i temi che verranno affrontati durante il festival. Si torna agli eventi dal vivo, e la valorizzazione del patrimonio culturale e artistico dei Comuni sono parte essenziale di tutto il cartellone in rete. Pertanto i Comuni in rete offriranno dei veri “itinerari marchigiani” di turismo culturale e naturalistico, per tutta la durata del programma dal vivo».

Si parte il 26 e 27 giugno a Montecosaro, oltre la riva del Chienti, toccando l’Abbazia di Santa Maria a Piè di Chienti ed il borgo storico. A Pollenza il 3 e 4 luglio, dopo aver camminato lungo le rive del Potenza, si entrerà nel parco dell’Abbazia Rambona, prima di concludere gli eventi nel Chiostro di Sant’Antonio. «A passo d’uomo scopriremo che i nostri fiumi sono un palcoscenico artistico naturale – conclude Felicetti – il cartellone, in via di definizione, prevede molti appuntamenti, tra musica, teatro, camminate di scoperta, installazioni artistiche nella natura, workshop di fotografia ambientale, incontri con gli autori, presentazioni di libri, laboratori per bambini, con particolare attenzione all’infanzia, perché molto si è chiesto alle piccole generazioni durante l’ultimo anno, in termini di costrizione e di impedimenti. Dobbiamo saldare il debito con questi bambini, dedicando loro il massimo del nostro tempo futuro, ecco perché il primo appuntamento che ci piace segnalare è “Le Piante cantano!”, un laboratorio di espressività artistica in natura a cura di Laura Della Valle e Riccardo Casentini».

Il festiva,l realizzato da Esteuropaovest, è sostenuto da Comune di Montecosaro, Comune di Pollenza, dalla Regione Marche, dallo sponsor Clinica Lab. Tutti gli eventi saranno ad ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti. Info e iscrizione laboratori: tel. 347 3665927.

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Questo è un articolo pubblicato il 17-06-2021 alle 16:00 sul giornale del 18 giugno 2021 - 285 letture

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