Morrovalle: lodo Italgas, il Comune esce vittorioso dalla causa milionaria, sollievo bipartisan per Montemarani e Acquaroli

4' di lettura 07/05/2021 - Non c’è due senza tre. Dopo aver chiuso con successo le querelle legali con EuroInga e Farmacia Trodica (anche se su quest’ultima il secondo round è previsto al Consiglio di Stato), il Comune ha risolto anche la più pesante delle controversie ancora aperte: quella con la Italgas.

A darne annuncio era stato nei giorni scorsi l’assessore al bilancio Alfredo Benedetti, spiegando i motivi dello sblocco di parte dei soldi accantonati in bilancio nel fondo per i contenziosi, ma nella seduta del consiglio comunale di giovedì sera il sindaco Stefano Montemarani ha voluto ripercorrere la vicenda sin dai suoi albori. «Tutto era iniziato nel 2010, nella parte finale dell’amministrazione Acquaroli, quando questa decise di mettere a gara il servizio di distribuzione del gas, fino ad allora ad appannaggio esclusivo di Italgas – ha raccontato il primo cittadino – all’interno dell’appalto c’era anche un indennizzo da pagare al gestore uscente per i lavori di implementazione della rete sostenuti negli anni, che il Comune valutò in circa 1,3 milioni di euro, mentre la Italgas lo aveva stimato in 4 milioni. Si andò comunque alla gara, la Italgas la vinse ma nel 2013 la ditta avviò un lodo arbitrale, visto che da contratto era previsto che in caso di controversie non si sarebbe passati dal tribunale civile. Il collegio arbitrale, composto da un tecnico nominato dal Comune, uno della Italgas e un presidente super partes scelto al Tribunale, ha ritenuto giusta una argomentazione molto semplice: se Italgas non riteneva congrue le condizioni di gara poteva semplicemente non partecipare. E invece lo ha fatto, il che presuppone una accettazione delle condizioni proposte. Era proprio l’eccezione che avevamo posto sin dall’inizio. Questa storia è stata una spina nel fianco, avevamo questa spada di Damocle sulla testa, temevamo il peggio. E invece l’argomentazione della sentenza ci tranquillizza molto».

Anche Francesco Acquaroli si è rallegrato per i successi legali ottenuti dal Comune, tanto per il caso Italgas quanto per quello dell’EuroInga, sorti entrambi sotto le sue amministrazioni. «Capisco benissimo il sollievo del sindaco ed è lo stesso che provo io – ha rimarcato il leader dell’opposizione – quella sulla gestione delle reti del gas fu una scelta per il bene comune, che ci mise contro poteri forti: avemmo molte pressioni per non andare a gara. Discorso analogo per l’EuroInga: è vero che l’azienda è fallita, ma la curatela ha portato avanti la causa e su quello c’era in ballo una scelta fatta dai consiglieri comunali dell’epoca votando il loro no a quella che ritenevamo un’operazione sbagliata. La sentenza contiene le stesse motivazioni che sollevammo all’epoca: siamo felici che siano state riconosciute».

Nonostante le parole al miele, tanto il bilancio consuntivo 2020 quanto la modifica al piano delle opere pubbliche e la variazione al previsionale 2021 sono passate con i soli voti della maggioranza, con i dem Acquaroli e Morresi più Cabascia e Capozucca a votare no e le astensioni della leghista Ruani e del duo di Italia Viva Platinetti-Pirro. Una spaccatura sul fronte del centrosinistra che non è passata inosservata e che andrà valutata nella marcia di avvicinamento verso le elezioni comunali di settembre. Ok unanime invece per l’adeguamento alle normative regionali del regolamento per le case popolari e il via libera a esercitare il diritto di prelazione da parte del Comune sulla porzione di un edificio in centro storico destinato ad alloggi popolari.

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Questo è un articolo pubblicato il 07-05-2021 alle 19:06 sul giornale del 08 maggio 2021 - 367 letture

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