Armi alla polizia locale, si allungano i tempi del ricorso: il Consiglio di Stato lo spedisce al Tar

2' di lettura 04/05/2021 - Sono passati quasi due anni da quando Futuro in Comune, la lista civica guidata dall’ex sindaco Tommaso Corvatta, presentò un ricorso al Presidente della Repubblica impugnando la delibera del 2018 con la quale la giunta Ciarapica proponeva l’armamento della Polizia locale stanziando anche 73 mila euro.

Nel frattempo le armi sono in dotazione ai vigili urbani da tempo, mentre l’iter giudiziario iniziato due anni fa va per le lunghe: il Consiglio di Stato, che era stato chiamato in causa dal Ministero dell’Interno per dirimere la questione, ha dichiarato il ricorso “improcedibile”, rinviandolo al Tar delle Marche. Il tribunale ha accolto la richiesta del Comune e del comandante Daniela Cammertoni di trasporre il ricorso in sede giurisdizionale e quindi sarà il tribunale amministrativo di Ancona a dover esprimersi sulla vicenda. Vicenda che quindi è destinata ad andare parecchio per le lunghe, con i vigili che invece le armi a disposizione le hanno già da tempo.

Lo scorso novembre, infatti, il sindaco Fabrizio Ciarapica aveva firmato i decreti di assegnazione in via continuativa della pistola d’ordinanza in dotazione ai 24 agenti risultati idonei all’esame. L’arma assegnata è una Glock semiautomatica modello 17 Gen4.

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Questo è un articolo pubblicato il 04-05-2021 alle 15:57 sul giornale del 05 maggio 2021 - 200 letture

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