Vaccini, ancora code in via Pellico, opposizione all'attacco: "Ciarapica unico responsabile"

3' di lettura 22/04/2021 - Tre settimane dopo l’inaugurazione del nuovo centro vaccinale di via Pellico ancora problemi con file e assembramenti. A fronte di un personale medico e amministrativo della Asur che sta mettendo in campo competenza e capacità, c’è invece una politica responsabile per quanto sta accadendo sotto gli occhi di tutti.

La colpa dei disagi subiti soprattutto dalla popolazione anziana, costretta a fare file con attese che variano da un’ora a due ore e mezza, è del sindaco di Civitanova che, dopo aver scelto il primo centro vaccinale di via Ginocchi dove vi erano spazi vetusti e scomodi con barriere architettoniche per accedervi, sull’onda delle proteste ha dovuto organizzare il trasloco in spazi ancora una volta inadeguati (di un privato con costi aggiuntivi). Quello che accade ogni giorno in via Silvio Pellico dimostra che non era questa la soluzione logistica da adottare davanti alla necessità di effettuare una campagna vaccinale di massa e con l’obiettivo di somministrare fino a mille e duecento dosi al giorno.

E’ stata di Ciarapica la decisione di non utilizzare il PalaRisorgimento, una struttura che ha tutte le caratteristiche per rispondere alle esigenze connesse alle operazioni vaccinali, avendo peraltro già ospitato quello dello screening di massa a gennaio. Sindaci di città come Ancona, Ascoli Piceno, Fabriano, Jesi, Pesaro, San Benedetto del Tronto, Porto Sant’Elpidio, Urbino sono rincorsi agli impianti sportivi per organizzare la vaccinazione nei propri territori, consentendo agli utenti di attendere in spazi chiusi e protetti, con sedute sufficienti, e soprattutto nel rispetto delle regole anticovid. A Civitanova invece ogni giorno si vedono scene surreali di gente costretta ad attese infinite all’esterno del centro vaccinale, al freddo o al sole come oggi o se dovesse piovere senza possibilità di ripararsi, e soprattutto con assembramenti davanti alla porta di ingresso prima della mini saletta di accesso (colpevole e incapace di valutare chi ha autorizzato una simile soluzione). Ciarapica ha scelto questa soluzione e la Asur ha avallato. Responsabilità diverse, ma di cui oggi paga le conseguenze la popolazione di Civitanova e del circondario, soprattutto quella anziana. Ed è inaccettabile che il sindaco faccia il gradasso il giorno dell’inaugurazione e in quello della visita del ministro Gelmini vantando l’efficienza del centro vaccinale e poi scarichi le responsabilità sulla Asur quando invece la sua propaganda viene smentita dalle foto e dai video-denuncia pubblicati sui social da chi ha patito i disagi.

Giulio Silenzi (Pd)

Stefano Mei (Movimento 5 Stelle)

Pier Paolo Rossi (Civitanova Cambia)

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da Redazione Vivere Civitanova
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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 22-04-2021 alle 09:48 sul giornale del 23 aprile 2021 - 258 letture

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