Ex liceo scientifico, Micucci: "Una celebrazione dell'inefficienza di Provincia e Comune"

3' di lettura 12/04/2021 - Sono oltre 15 anni che il rudere dell’ex liceo scientifico giace abbandonato, tenendo in ostaggio un intero quartiere e, forse, una intera città.

Era il lontano 2005 infatti quando la provincia di Macerata (realizzato il nuovo liceo) mise tra i beni alienabili questa struttura. L'allora amministrazione comunale (di centrodestra) aumentò la volumetria realizzabile fino a più che triplicarla rispetto all'esistente. Fino al 2009 l'amministrazione provinciale (di centrosinistra) si rifiutò di venderlo a queste condizioni, e poi l'eccesso di volumetria realizzata a Civitanova in quegli anni lo fece diventare di fatto inappetibile. Nel 2013 (ero assessore all'urbanistica) l'amministrazione comunale dopo una serie di incontri col quartiere decise di riportare la volumetria a quella oggi esistente, impedendo maxi-lottizzazioni. Vennero inserite nelle destinazioni d'uso solamente attività commerciali e socio-sanitarie, carenti all'epoca nel quartiere. Inoltre si prevedevano a carico del privato una serie di opere di urbanizzazione a favore del quartiere. Ma la provincia proprietaria della struttura (amministrazione di centrodestra) mise in vendita il bene ad un prezzo eccessivo… fuori mercato.

Sono passati oltre sette anni da allora e solo quest'anno, dopo aver abbassato notevolmente le richieste, il presidente Pettinari (in carica dal 2011) ed il sindaco-consigliere provinciale Ciarapica riescono a vendere l'immobile con le medesime previsioni urbanistiche del 2013. Ma si sa, il tempo in politica come nella vita è un fattore importante (ricevere ad esempio in regalo una tavola da surf a 20 anni è figo... riceverla a 80 anni sa di presa in giro). Ed in questi sette anni i privati hanno corso più veloce di Provincia e Comune: lì vicino sono sorte una farmacia, un supermercato, un negozio di prodotti per l'igiene, ecc... E nessuno ha pensato di tornare a parlare con i cittadini, che forse avrebbero evidenziato altre esigenze. O forse anziché incassare una cifra molto ridotta rispetto alle aspettative originarie le due amministrazioni pubbliche avrebbero potuto decidere di tenere la struttura e utilizzarla per esigenze pubbliche. Dal 2017 il Comune ha in cassa i milioni della vendita di GasMarca: si potevano ben investire per il recupero dell'ex-liceo. Bastava modificare l'accordo tra gli enti: peraltro già modificato per ridurre i costi di urbanizzazione a carico del privato.

Invece nulla di tutto questo: il liceo verrà abbattuto. E dopo tanti anni di attesa si realizzerà un bel progetto di un nuovo centro commerciale. Che bella fantasia. Ed anziché chiedere scusa per il ritardo hanno avuto anche la faccia di esaltare questo avvenimento con una bella celebrazione della loro inefficienza. Ovviamente nulla contro il recupero della targa. Ma la si poteva già fare qualche anno addietro.

Francesco Micucci

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da Redazione Vivere Civitanova
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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 12-04-2021 alle 09:52 sul giornale del 13 aprile 2021 - 235 letture

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