Morrovalle: farmacia Trodica, il Tar dà ragione al Comune, annullata l'autorizzazione dell'Asur all'apertura

farmacia 2' di lettura 01/04/2021 - Sarà costretta a chiudere la nuova farmacia Trodica, a solo pochi mesi dall’apertura? Tutto da verdere, ma è sicuramente un duro colpo quello che ha inflitto il Tar con la sentenza del 24 marzo (ma pubblicata solo martedì).

Il tribunale dorico, infatti, ha accolto il ricorso che il Comune e la Morrovalle Servizi avevano presentato contro la determina dell’Area Vasta 3 dell’Asur dello scorso 8 settembre, determina che autorizzava l’apertura della nuova attività nel cuore del quartiere, in via Dante Alighieri 152, nonostante il Comune avesse espresso il suo diniego per la vicinanza (misurata in 450 metri dal Tar stesso) con la farmacia comunale.

Il sindaco Stefano Montemarani, giusto nel consiglio comunale di un mese fa, si era detto molto fiducioso in vista del pronunciamento e, sentenza alla mano, evidentemente non bluffava. Il Tar, infatti, ha sposato appieno la linea difensiva del Comune: l’Asur ha interpretato erroneamente le disposizioni del Comune circa la localizzazione della nuova farmacia, che doveva sorgere sì lungo la direttrice Morrovalle-Civitanova, come nella location attuale, ma farlo in modo tale da «non interferire con l’area di pertinenza della farmacia comunale e ciò allo scopo di assicurare l’equa distribuzione, sul territorio, dei servizi farmaceutici e la loro accessibilità anche a persone residenti od occupate in località periferiche con densità inferiore rispetto alle zone urbane centrali», riporta la sentenza del tribunale amministrativo. Quindi, come sostenuto dal Comune, la farmacia poteva aprire, ma in una parte del quartiere più a est, vicino al confine con Montecosaro.

«A sostegno del provvedimento impugnato – aggiunge ancora il presidente Sergio Conti, firmatario dell’atto – non può inoltre soccorrere quanto deducono i controinteressati circa la mancata revisione periodica della pianta organica delle farmacie, poiché tale omissione non determina comunque l’inefficacia della pianificazione precedente. Sarebbe come sostenere che l’omessa revisione periodica del Prg produce l’effetto di liberalizzare l’attività edilizia su tutto il territorio comunale e senza alcun tipo di restrizione».

Insomma, la farmacia non poteva essere aperta nei locali dove sorge attualmente e a questo punto, decaduto l’atto che ne autorizzava l’apertura, teoricamente dovrebbe abbassare la serranda. Andrà davvero così?

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Questo è un articolo pubblicato il 01-04-2021 alle 07:23 sul giornale del 02 aprile 2021 - 2070 letture

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