Le deportazioni di immigrati in Sierra Leone, un documentario internazionale col cuore a Civitanova

3' di lettura 10/03/2021 - Ci sono tante Marche e tantissima Civitanova nel progetto “The Years We Have Been Nowhere”. Un documentario che approfondirà il tema dei deportati dalle nazioni occidentali ai loro paesi di origine, nello specifico la Sierra Leone, e che nasce dalla sinergia tra il regista (di stanza a Fermo) Mauro Piacentini e l’attivista Lucio Cascavilla vede infatti all’interno del team internazionale che lo sta realizzando anche i civitanovesi Antonio Rignanese e Armando Torraco.

Il primo sta seguendo la campagna di fundraising con la quale si sta cercando di finanziare il progetto (sono stati raccolti quasi 5 mila euro in pochi giorni), il secondo si occupa invece della parte grafica. «Mi ha coinvolto Cascavilla, che conosco da tempo essendo come me originario della Puglia ma che da un anno vive in Sierra Leone come collaboratore di una ong – racconta Rignanese – sono subito rimasto affascinato da questo fenomeno che non conoscevo: si tratta di immigrati che vivono regolarmente in Germania, negli Stati Uniti ma anche in Italia e che per delle semplici multe o infrazioni vengono espulsi e rimandati nei loro paesi d’origine, spesso senza soldi né persone cui chiedere aiuto. Nello specifico ci si è concentrati sul caso della Sierra Leone: le riprese inizieranno proprio venerdì in Africa, poi il montaggio sarà effettuato nei prossimi mesi a Londra».

Il team al lavoro per questo documentario, che sarà presentato alle più prestigiose kermesse internazionali di cinema, viene un po’ dai quattro angoli del globo: oltre al nucleo civitanovese e marchigiano composto da Rignanese, Torraco e Piacentini e a Cascavilla, ci sono Mike Duff (videomaker australiano con oltre 15 anni di carriera e collaborazioni con Bbc, Abc e Al Jazeera), Olivia Godding (modella e attrice, adesso è imprenditrice di successo a Freetown e comparirà nelle vesti di testimone nel documentario, in quanto migrante), Roberto Sommella (video-editor), Nina Krajcinovic (giornalista della testata slovena Delo, specializzata in tematiche socioculturali), Markadams Kamara (emigrato dalla Sierra Leone negli anni Novanta, installato in Europa per essere deportato nuovamente nel suo paese d’origine, dove si è dedicato all’attività teatrale per occuparsi adesso di contabilità) e Nino Corica (agente specializzato in comunicazione per la Commissione Europea a Bruxelles, collabora al progetto come sceneggiatore, traduttore e communication strategist). «Io sono un digital strategist e mi sto occupando per il progetto del reperimento delle risorse economiche passando da un fundraising – precisa Rignanese – la campagna sta andando bene, ancora non abbiamo iniziato un lavoro di più ampio respiro sul fronte della comunicazione e della promozione. Ma stiamo costruendo varie opportunità per far conoscere questo progetto: è quella la cosa davvero importante, al di là dell’aspetto economico».

Il trailer del documentario è già su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=VCfjznDXMU4.

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Questo è un articolo pubblicato il 10-03-2021 alle 18:06 sul giornale del 11 marzo 2021 - 222 letture

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