Il regolamento mensa approvato "monco", insorgono i genitori: "Si dimettano i nostri rappresentanti nel Ctm"

4' di lettura 05/03/2021 - Dopo tre anni e mezzo e una lunga serata di discussioni (l’approvazione è arrivata alle 2 passate), è finalmente stato approvato, con i soli voti della maggioranza, il nuovo regolamento per il servizio di refezione scolastica.

Un’approvazione “monca” perché la maggioranza, per l’ennesima volta, è scivolata sulla votazione dell’articolo 6 dell’allegato che disciplina il funzionamento del Ctm (Comitato tecnico mensa), articolo che regolamentava il funzionamento del gruppo consiliare paritetico, ovvero il gruppo di consiglieri comunali designati all’interno del comitato. Il regolamento del consiglio comunale, infatti, prevede, nel caso di approvazione di nuovi regolamenti comunali, una votazione articolo per articolo con la necessità della maggioranza assoluta non dei presenti, ma degli aventi diritto. Per cui la maggioranza aveva bisogno di avere sempre almeno 13 voti e ne ha avuti 14 su tutte le votazioni ad eccezione di quella “incriminata”, nella quale diverse astensioni hanno stoppato l’articolo, che quindi è stato stralciato. Il presidente del consiglio comunale Claudio Morresi ha proposto in zona Cesarini la possibilità di rivotare per provare a “sanare la ferita”, stoppato però dal parere del segretario Sergio Morosi: «Lo stralcio dell’articolo non crea problematiche all’assetto complessivo del documento, per cui può essere ripresentato in un secondo momento». È probabile, quindi, che presto si tornerà a mettere mano al regolamento che riordina il servizio mensa, tema caldissimo negli ultimi mesi.

La discussione è stata accesa, con diversi emendamenti arrivati tanto dall’opposizione (tutti bocciati) quanto dalla maggioranza (tutti approvati). Ovviamente molto critica l’opposizione, che ha puntato il dito su diversi aspetti del testo. «E’ un regolamento molto generale, non calato sulla realtà di Civitanova – ha rimarcato Stefano Mei del Movimento 5 Stelle – si demanda tutto al Ctm, che dovrebbe essere organo di supporto e controllo e invece diventa attore vero soprattutto nello stilare i menù, attività centrale del servizio, anziché farlo fare a dei professionisti quali dietologi e nutrizionisti. L’amministrazione non si vuole assumere le sue responsabilità».

«Si dovrebbe prendere spunto dall’esperienza di Macerata, dove la mensa è una vera eccellenza, e invece ci ritroviamo un regolamento che viene approvato dopo 3 anni e mezzo – ha evidenziato Pier Paolo Rossi, sempre tra i più attivi quando si parla di refezione scolastica – i genitori, cioè coloro che usufruiscono del servizio e pagano per far mangiare i propri figli a scuola, sono esclusi dal controllo del servizio. I consiglieri, cioè i rappresentanti eletti dai cittadini anche con compiti di ispezione, sono esclusi dal controllo del servizio. Eppure, stasera, i signori che hanno escluso genitori e consiglieri comunali hanno detto che il serio non ero io che votavo contro solo per fare il bastian contrario».

«E’ apprezzabile che durante l’iter sia stato accolto qualche suggerimento dall’opposizione, ma resta un testo invotabile, in cui c’è pure una chiara riduzione della democrazia con la scelta di rendere chiuse le riunioni del Ctm», ha chiuso Mirella Franco del Pd.

Praticamente live è arrivata anche la durissima presa di posizione del comitato dei genitori Insieme cambiamo la mensa, che via Facebook non ha girato troppo intorno al suo “no”: «Dimissioni! Chiediamo ai genitori membri del Ctm di dimettersi dalla carica per non essere complici di queste scelte scellerate – ha scritto il comitato – l'amministrazione comunale in merito al regolamento per il servizio di refezione scolastica ha deciso che i genitori non membri del Ctm non possono partecipare alle riunioni, fino a ieri pubbliche, per motivi di ordine pubblico e sicurezza; i consiglieri comunali del comitato paritetico non posso avere accesso al centro cottura per le attività di monitoraggio e controllo del servizio; i genitori membri del Ctm non possono delegare altri genitori, come invece spetta a tutti gli altri membri del Ctm, per le ispezioni in refettorio; il menù continuerà ad essere redatto dai membri del Ctm "coadiuvato" da un professionista o equipe di professionisti e non solo ed unicamente da un professionista, o un'equipe di professionisti, e validato dai membri del Ctm. Tutto questo è scandaloso».

In coda, a notte ormai inoltrata, passati anche due punti all’ordine del giorno meramente tecnici: la comunicazione di alcuni prelevamenti al fondo di riserva (nel complesso per circa 200 mila euro) e l’approvazione di tre debiti fuori bilancio, legati a cause giudiziarie che hanno visto coinvolto il Comune, per 11.700 euro.

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Questo è un articolo pubblicato il 05-03-2021 alle 09:51 sul giornale del 06 marzo 2021 - 198 letture

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