Vertice Regione-Asur-Comuni, Civitanova rischia: 286 contagiati per 100 mila abitanti, "Monitoriamo la situazione, ma nessuna ordinanza"

3' di lettura 02/03/2021 - Intanto la notizia più importante: nessuna restrizione ulteriore a Civitanova. Almeno per ora. Ma la guardia si sta alzando dopo che l’incontro che ha visto i sindaci del Maceratese a colloquio con il presidente della Regione Francesco Acquaroli, l’assessore alla sanità Filippo Saltamartini e la direttrice dell’Area Vasta 3 Daniela Corsi.

Civitanova, infatti, è uno dei 12 comuni della provincia a superare la soglia dei 250 positivi al covid-19 su 100 mila abitanti, per cui i sindaci avrebbero la facoltà di inasprire ulteriormente le normative vigenti per arginare il galoppare dei contagi.

«Noi siamo a 286 casi su 100 mila abitanti, poco sopra quella soglia critica ma al di sotto della media regionale, che al momento è di 293 – spiega Fabrizio Ciarapica all’uscita dal vertice – a livello regionale influisce molto il dato della provincia di Ancona, che è di 452, mentre la provincia di Macerata è a 266, con punte altissime come Esanatoglia, che è sopra i 2.000, e Sarnano, sopra i 1.000. Regione e Asur ci hanno ricordato che i primi cittadini possono usare ulteriore forme restrittive per cercare di contenere il virus, ma in realtà le ordinanze che possiamo emettere sono abbastanza limitate. Potremmo chiudere i parchi o cose del genere, ma non crediamo siano interventi che incidano davvero. La discussione vera è sulle scuole, ovviamente».

Già, le scuole. Il dibattito è molto acceso su questo versante, ma c’è anche prudenza prima di qualsiasi passo. «Per le scuole non si può pensare solo al dato dei contagi, ma anche e soprattutto sulla presenza o meno di casi all’interno delle classi – precisa Ciarapica – la costante è che prima di disporre qualsiasi chiusura c’è un’interlocuzione Comune-Asur per concordarne tempi e modi. Penso al caso di Montecosaro, per citarne uno nel nostro territorio. A Civitanova non ci sono situazioni preoccupanti in questo momento, teniamo la situazione sotto controllo ma per ora non interverremo con ordinanze di alcun tipo. Il tema è delicato perché chiudere le scuole vuol dire lasciare i ragazzi e bambini a casa o in strada e quindi, sotto il profilo del contagio, può essere anche più pericoloso. Finché le scuole restano pulite, credo sia meglio lasciarle aperte».

La situazione, però, è in continuo mutamento. I centri della provincia di Macerata che superano i 250 casi su 100 mila abitanti sono ben 12: oltre a Civitanova, Montecosaro, Morrovalle, Recanati, Porto Recanati, Montefano, Pollenza, Sarnano, Matelica, Castelraimondo ed Esanatoglia. Acquaroli dovrebbe firmare in serata una nuova ordinanza, quindi venerdì si farà di nuovo il punto, come ormai consuetudine da qualche mese. «Il presidente ci ha detto che porrà particolare attenzione sulla provincia di Ancona e sui comuni del Maceratese dove la situazione è più delicata», conclude Ciarapica.

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Questo è un articolo pubblicato il 02-03-2021 alle 16:14 sul giornale del 03 marzo 2021 - 1395 letture

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