"Se il progetto per il porto fosse serio, la spaccatura Ciarapica-Caldaroni avrebbe portato alla crisi", l'affondo di Rosati

2' di lettura 27/02/2021 - Non bastasse l'ennesimo mega progetto farlocco patrocinato da un sindaco che è stato già stroncato ogni volta che ha avanzato una proposta (vedi lo spostamento dello stadio, il ritorno dell'Università di Macerata o la fallita lottizzazione Santini), questa amministrazione ci fa vedere anche la netta contrapposizione tra Ciarapica ed il suo assessore competente al porto, Caldaroni.

Così è banale sostenere che in una amministrazione seria per un contrasto del genere si sarebbe giunti alle logiche conseguenze: o Caldaroni si sarebbe dovuto dimettere o Ciarapica gli avrebbe dovuto togliere le deleghe. Ma nella realtà la città è guidata da una giunta da operetta, scornata regolarmente in ogni grande o piccolo progetto proposto, tanto che non riesce nemmeno a fare nemmeno una semplice rotatoria, inutile per i civitanovesi ma indispensabile per favorire la lottizzazione degli amici.

Il contrasto quindi tra Ciarapica e Caldaroni pur se non porta alle conseguenze politiche che sarebbero normali in qualsiasi altra amministrazione, è la prova che anche questo progetto non è serio: non vale la pena spaccare la giunta, visto che è solo fumo sugli occhi.

Ivan Rosati

Futuro in Comune

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 27-02-2021 alle 14:26 sul giornale del 01 marzo 2021 - 203 letture

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