I murales del porto diventano un vero e proprio Museo di Arte Urbana

4' di lettura 24/02/2021 - Il porto di Civitanova Marche e i suoi murales si apprestano a diventare un vero e proprio “Museo d’Arte Urbana”, una vera eccellenza in Italia, che sarà inserita in un percorso turistico-culturale istituzionale, che parte dall’area portuale e si snoda in vari altri punti pubblici della città.

In virtù dello sviluppo e della longevità del progetto “Vedo a Colori“ dell’urban artist Giulio Vesprini, grafico e architetto di formazione civitanovese, la città vanta oggi uno dei porti più “dipinti” d’Italia, già meta attrattiva spontanea di molti cittadini, appassionati e turisti per la libera fruizione delle opere d’arte urbana presenti. «L’amministrazione comunale, riconosciuto l’alto valore culturale del progetto ideato nel 2009 da Vesprini – dichiara il sindaco e assessore alla cultura e turismo Fabrizio Ciarapica – dà il via ad un importante e storico passaggio che identifica Vedo a Colori come un museo d’arte urbana, un innovativo disegno di rigenerazione urbana e di dialogo sociale attraverso la disciplina della Street Art. Negli ultimi anni l’area portuale è sicuramente la zona della città di maggior attrattiva turistica e, in questa ottica, l’amministrazione vede nel museo di arte urbana il mezzo ideale per valorizzare i luoghi della tradizione marinara insieme ad altri spazi pubblici, tramite opere artistiche moderne che vanno ad accrescere l’interazione tra le generazioni e a creare un ponte narrativo con i giovani a cui saranno destinati appositi progetti nei prossimi anni. Inoltre, l’idea è in linea con la sostenibilità ambientale richiesta tra i parametri per la Bandiera Blu, perché va a valorizzare la riscoperta dell’ambiente costiero e dei luoghi tipici del mare recuperando e conservando le memorie legate alla cultura marinara e alle professioni tipiche del settore».

A pochi mesi dall’apertura del Magma a Civitanova Alta, la città si appresta quindi ad inaugurare un nuovo percorso museale nel capoluogo. Tale iniziativa si realizzerà con il coordinamento e la sinergia tra pubblico e privato e con il coinvolgimento di tutti gli attori (enti, istituzioni, scuole, associazioni, operatori, etc.) coinvolti nella gestione dell’area portuale, delle sue attività caratteristiche e del correlato settore promozionale-economico-commerciale.

«Vedo a Colori nasce nel 2009 come un progetto di recupero urbano attraverso la disciplina della street art – dice l’ideatore e direttore artistico Vesprini – sono passati 11 anni e il porto è diventato un vero museo a cielo aperto, uno spazio fruibile a tutti: “Vedo a Colori” si è trasformato nel tempo in un dispositivo per la città, un luogo d’ispirazione e di forte identità, un monumento urbano atipico riconosciuto da tutti, che ha cambiato la cartolina della città partendo proprio dal suo cuore pulsante. Per non perdere tutto questo, era necessario identificare questo altro passaggio fondamentale che ne riconoscesse ulteriormente il valore sociale e culturale. “Vedo a Colori” è il più longevo e attivo progetto della Regione Marche nel campo della street art, ed ora acquista l’importane caratterizzazione di “Museo d’Arte Urbana”. Tengo a ringraziare l’amministrazione comunale attuale per l’impegno messo in campo e per la grande opportunità che porta ad uno storico traguardo dopo un percorso lungo e costante, ringraziamento esteso anche a tutte le amministrazioni precedenti che hanno promosso l’inizio e garantito successivamente una crescita continua».

La concretizzazione e messa a sistema di tale percorso museale urbano prevede un cronoprogramma di medio-lungo periodo, organizzato per step con obiettivi triennali tra i quali figurano: l’aggiornamento e l’ampliamento delle opere anche in altre zone della città, come nelle scuole, già iniziato nel 2019; la realizzazione e l’installazione di targhe/totem/segnaletica/grafiche con qr-code all’ingresso del porto e nei punti strategici del percorso museale; la progettazione e pubblicazione in rete del sito internet “Vedo a Colori-Museo d’Arte Urbana“; la realizzazione di un vero e proprio percorso a libera fruizione con audio-guide web, disponibili h24; l’inserimento e la valorizzazione del sito museale tra le destinazioni turistiche cittadine; la promozione e la diffusione, anche in collaborazione con le realtà locali e regionali di accoglienza e valorizzazione turistica; l’attuazione di strategie di divulgazione web e social e la realizzazione di mostre, documentari e cataloghi.

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 24-02-2021 alle 14:08 sul giornale del 25 febbraio 2021 - 267 letture

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