Civitanova: Nuova vita per la Romana, inaugurata la nuova gestione

4' di lettura 24/02/2021 - Oltre cinquant’anni di storia non potevano andare dispersi. A raccogliere la sfida di dare nuova linfa alla storica Romana, il bar pasticceria all’angolo tra corso Umberto I e la stazione, è la nuova gestione targata dalla società Calamaretto, con Mauro Raschia, Alexio Lattanzi e Mattia Rafanelli.

Un caldo sole primaverile ha accolto mercoledì mattina l’inaugurazione della nuova “Romana 1970”, che raccogliere l’eredità della storica gestione Torresi, che aveva mollato il colpo ormai un paio d’anni fa, per provare a dare nuovo slancio a uno dei luoghi simbolo della città. La notizia era nell’aria già dalla scorsa estate, quando sono iniziati i lavori di ristrutturazione dei locali, e il taglio del nastro era stato fissato una prima volta per il 20 gennaio, salvo poi slittare di un mese. Oltre 800 metri quadrati di superficie totale spalmati su due piani, sala riunioni e conferenze nel seminterrato ideali per feste di compleanno e lauree, e la sfida di puntare sul connubio qualità/tradizione. Dentro, arredi all’ultimo grido con lo sguardo proiettato al futuro: un investimento da circa 800 mila euro «Vogliamo diventate un’eccellenza per la città di Civitanova Marche e non solo – rimarcano i tre soci nella giornata che segna il via della loro nuova avventura – un salotto elegante e polifunzionale dove i protagonisti saranno il servizio ed il prodotto offerto alla clientela. La pasticceria sarà il cuore della nuova gestione, con produzione giornaliera di ogni tipo di prodotto dolciario, dalle torte, completamente personalizzabili, fino ai prodotti da banco. La Romana 1970 offrirà però tanto altro: si parte alle 6 di mattina con le colazioni fresche sia dolci che salate, per arrivare ai pranzi di lavoro e ai brunch del fine settimana, con un menu contemporaneo ma radicato nelle tradizioni del territorio; la giornata si chiude con l’aperitivo, da vivere godendo degli spazi interni o sulla passerella esterna, lo spazio più elegante del corso principale della città».

Al momento al lavoro ci sono 14 persone, ma quando la pandemia avrà mollato la presa la previsione è di arrivare fino a 30 tra personale di sala e di cucina. Proprio questo è uno degli aspetti che evidenzia il sindaco Fabrizio Ciarapica, che ha voluto tagliare il nastro del locale in prima persona. «E’ un motivo di orgoglio per me e per tutta la città ritrovare questo luogo storico grazie all’impegno di imprenditori giovani e con grande voglia di fare – evidenzia il primo cittadino – dal punto di vista dell’amministrazione voglio rimarcare due aspetti: quello occupazionale, visto che si crea un indotto che darà lavoro a decine di persone; e quello della riqualificazione urbana, visto che avevamo ricevuto segnalazioni di brutte frequentazioni nel periodo di chiusura del locale. Il ritorno della Romana è anche il segno di una amministrazione che lavora bene, rendendo appetibili gli spazi della città. Gli interventi al Borgo Marinaro, sia per le riqualificazioni che per l’illuminazione, creano le premesse per far sì che imprenditori come questi siano invogliati a investire su Civitanova».

Il progetto di restyling del locale è stato curato dal team di Dale Corporation, squadra di professionisti di base a Milano e diretta da Andrea Scialè. L’identità rivista dal logo ai colori e lo stile comunicativo hanno visto la partecipazione di Mario Makhoul. Il design degli spazi e degli arredi è stato affidato agli architetti Carlo Crocenzi e Fabio Scarpecci.

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Questo è un articolo pubblicato il 24-02-2021 alle 15:12 sul giornale del 25 febbraio 2021 - 415 letture

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