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comunicato stampa

Potenza Picena: bacheche off limits per i partiti, il Pd fa ricorso al Tar

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Nella seduta del consiglio comunale di Potenza Picena del 10 febbraio scorso la maggioranza ha approvato il nuovo regolamento per l’assegnazione delle bacheche comunali. Tutte le associazioni possono usufruire di tali spazi ma si è voluta introdurre la sorprendente novità dell’esclusione dei partiti politici, per la quale non viene fornita nel regolamento alcuna motivazione.

È vero che i partiti politici sono in crisi ma questo è un motivo in più per spingerli a ritrovare iniziativa e credibilità e non certo per infierire su organismi sicuramente malmessi ma punti di riferimento essenziali della vita di una democrazia. Forse la maggioranza ha fatto questa scelta per coerenza con la propria natura nostalgica dei bei tempi che furono, o per compiacere gli istinti più degradanti dell’antipolitica. “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”. Questo è il testo dell’articolo 49 della Costituzione repubblicana ma evidentemente ai nostri amministratori, discepoli del presidente della Regione Acquaroli, è più congeniale ispirarsi a quella repubblichina. È un fatto che il bavaglio ai partiti viene imposto nei regimi autoritari così come accadde nel ventennio fascista in Italia. E a Potenza Picena, per la prima volta dal 1945, questa insulsa amministrazione pretende di mettere il bavaglio ai partiti.

Va anche osservato come proprio in questi giorni uno dei partiti che sostengono l’amministrazione comunale, i Fratelli d’Italia, ha inaugurato la propria sede politica nel nostro comune intitolandola a Luigi Parigi, una persona perbene, un militante appassionato che è stato uomo di partito fino alla fine della sua vita, una testimonianza evidente di una stretta politica con il territorio. È inevitabile pensare ad uno stato confusionale che imprigiona questa amministrazione.

In ogni caso, poiché tale decisione è arbitraria, antidemocratica e illegittima abbiamo provveduto a dare incarico all’avvocato Mario Cavallaro di presentare ricorso al Tar per invalidare questo indegno atto deliberativo.

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da Gruppo Consiliare PD
Potenza Picena


Questo è un comunicato stampa pubblicato il 13-02-2021 alle 12:56 sul giornale del 15 febbraio 2021 - 203 letture