Lavoratori a chiamata, il Comune istituisce un fondo da 155 mila euro per l'emergenza covid-19

2' di lettura 25/01/2021 - Nell’ambito degli interventi a favore dei cittadini, delle famiglie e delle imprese colpite dall’emergenza covid-19, la giunta Ciarapica ha deliberato misure a sostegno dei lavoratori con contratti a chiamata, un settore che ha avuto e ha grandi difficoltà in questa pandemia.

La linea di intervento assunta va ad aggiungersi a quelle già rivolte alla solidarietà alimentare, al sostegno al reddito, alle misure di prevenzione covid-19 ed ai contributi a sostegno delle società sportive. Lo stanziamento delle risorse messe a disposizione dal Comune per questo ulteriore intervento è pari a 155.550 euro e il tetto massimo per ogni avente diritto beneficiario è di 800 euro. La pubblicazione dell’avviso pubblico avverrà nei prossimi giorni, non appena saranno esauriti i tempi tecnici necessari per l’iter procedurale. L’individuazione dei beneficiari al contributo viene effettuata sulla base dei seguenti criteri: avere un contratto di lavoro a chiamata attivo all’1 marzo 2020 o averlo stipulato da marzo a settembre 2020; non aver percepito nel corso dell’anno 2020 contributi previdenziali (ad esempio Naspi, disoccupazione agricola) e/o reddito di cittadinanza e/o contributi covid-19 dallo Stato (ad esempio bonus 600 euro) complessivamente superiori a 6 mila euro. Si specifica che la misura di sostegno per i lavoratori con contratto a chiamata è incompatibile con il contributo comunale destinato a lavoratori autonomi o cassintegrati.

«Ringrazio tutti i funzionari con cui c’è stato un incredibile lavoro per impostare questo bando – dichiara Barbara Capponi, assessore al welfare e ai servizi sociali – abbiamo ascoltato personalmente molti cittadini che ci hanno esposto le loro necessità e c’è stato un serrato confronto anche con altri enti per strutturare al meglio l’intervento. Il mondo del lavoro a chiamata comprende infatti una ampia casistica di situazioni e una vasta categoria di settori lavorativi. Molti di coloro assunti con questa tipologia contrattuale non hanno avuto sostegni urgenti e che oggi sono assolutamente necessari. Con questo intervento, mirato e studiato grazie a una rete tra uffici, vogliamo concretamente sostenerli e dare un ulteriore respiro alle nostre famiglie».

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 25-01-2021 alle 14:24 sul giornale del 26 gennaio 2021 - 186 letture

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