Crisi di governo, Conte a un bivio: confronto rischioso in aula o dimissioni

2' di lettura 25/01/2021 - Il premier Conte, stando alle ultime notizie d'agenzia, sembra essere giunto agli sgoccioli del suo mandato. A quanto pare, sono forti le pressioni dei Dem affinché il presidente del Consiglio si dimetta.

Secondo le ultime fonti di area Pd, il partito di Zingaretti, nonostante si proclami sempre "dalla parte del presidente del Consiglio" sottolinea però che, "per ora i numeri non ci sono". Indiscrezione rilanciata anche in diretta dal programma Tagadà, su La7.

Si parla sempre più insistentemente di "dimissioni-lampo" evocate dagli stessi piddini come "unica soluzione per trovare una maggioranza stabile e salvare il governo. Passaggio - seconde le note d'agenzia - ritenuto necessario per far emergere possibili 'responsabili'". Il Partito Democratico e il M5S, come già diffuso, non hanno alcuna intenzione di andare al voto. Intanto i giorni passano e la votazione sulla relazione di Alfonso Bonafede si avvicina.

Nella serata di lunedì 25 si terrà l'assemblea dei parlamentari M5S. Il leader di Iv Renzi, riunirà i gruppi martedì 26 per stabilire la linea da tenere sulla giustizia. Il governo Conte è oramai a un bivio: tentare il tutto per tutto in una ardua aula del Senato o dare le dimissioni e tentare la carta del reincarico per la formazione di un Conte-ter. Secondo quanto si apprende da fonti della maggioranza, il premier Giuseppe Conte potrebbe recarsi già nella serata di lunedì 25 al Quirinale per conferire con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Notevoli i rischi di andare in Aula per la relazione del ministro Alfonso Bonafede sull'amministrazione della giustizia e sul fatto che il governo ne uscirebbe con le ossa rotte (considerando che al momento i numeri non sembrano esserci). Mercoledì 27 infatti, è previsto il voto di Camera e Senato sulla relazione del Guardasigilli. A Palazzo Madama, tentare di persuadere la conferenza dei capigruppo (convocata per martedì), a far slittare di un giorno il passaggio del ministro in aula, è considerato difficoltoso. "Ascolteremo Bonafede, ma sarà difficile votare diversamente da un no, perché aspettiamo ancora il tavolo promesso dal Guardasigilli sui temi della giustizia, che non è stato mai fatto", ha dichiarato a La7 l'ex ministra Iv Teresa Bellanova. "Abbiamo 48 ore. O c'è una maggioranza o si va al voto" ha già fatto sapere il M5S attraverso Luigi Di Maio.






Questo è un articolo pubblicato il 25-01-2021 alle 16:21 sul giornale del 26 gennaio 2021 - 218 letture

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